1. Home
  2. Insights, webinar e altre risorse utili
  3. La nuova vita delle nostre case, con un tocco di colore in più

La nuova vita delle nostre case, con un tocco di colore in più

La convivenza di interessi, lavoro e passioni ha reinventato con inedite sfumature, usi e forme degli ambienti domestici. Intervista a Matteo Beretta di Cromology

Il salotto si è trasformato in una palestra. La camera da letto è diventata ufficio con tanto di sedia ergonomica. La cucina invece è la stanza per i brainstorming, magari davanti a un caffè. La pandemia ha definitivamente modificato il modo di vivere le nostre case, da luoghi dedicati essenzialmente al riposo a veri e propri spazi in cui far convivere gli interessi più vari, dal lavoro allo sport. Il mercato ha evidenziato nuove esigenze esplorate da Cromology con analisi di market intelligence e customer satisfaction e ha reagito con un incremento delle compravendite.

Secondo l’Osservatorio dell’Agenzia delle Entrate l’aumento è stato del 38,6% nel primo trimestre 2021 e ha portato con sè un effetto traino sui settori contigui come il comparto vernici. In questo contesto, donare colore alle pareti di una abitazione appena comprata, è quindi diventato uno dei passaggi fondamentali per sentire propria una nuova casa.

“Non c’è dubbio che la casa sia tornata ad essere il centro delle nostre vite – afferma Matteo Beretta, Chief Marketing Officer di Cromology, azienda leader nella produzione e vendita di pitture per l’edilizia – essendo stati costretti a passare in casa molto tempo abbiamo dovuto mettere in discussione routine ormai consolidate e ridisegnare i confini, anche fisici, tra famiglia, lavoro e vita sociale”. Nell’ultimo anno e mezzo gli ambienti hanno assunto nuove forme, cromie e significati adattandosi alle diverse esigenze del quotidiano. All’interno della casa, spesso, sono stati ricreati degli ambienti che eravamo soliti vivere fuori dalle mura domestiche. “È in particolare l’attività di lavoro che ha assunto una nuova rilevanza nella nostra vita in casa – prosegue Beretta – portandoci a riconsiderare gli spazi in maniera funzionale: lavorare in stanze prima non concepite per questo è diventata la prassi”. Un cambiamento che è stato seguito passo dopo passo anche da Cromology.

1. Dottor Beretta, il nuovo modo di vivere la casa, non solo come luogo di riposo ma fulcro della vita, svago/lavoro/tempo libero, come ha ridisegnato gli spazi e quali impatti ha avuto sui vostri canali di vendita?

Con le limitazioni di mobilità abbiamo assistito ad una riscoperta della distribuzione di prossimità e un aumento delle vendite on line. Solo successivamente, in seguito agli allentamenti delle restrizioni dovute al contenimento della pandemia, anche le grandi superfici di distribuzione hanno vissuto impatti positivi.

Il nostro impegno è quello di mettere a disposizione dei nostri rivenditori strumenti utili a far crescere il loro business. Per questo motivo, a fianco degli strumenti classici per il punto vendita fisico, abbiamo creato un’offerta di servizi innovativi, incluso l’accompagnamento alla digitalizzazione.

2. È sempre più diffusa la convinzione che i prodotti applicati sulle pareti di casa aiutino a mantenere la salubrità degli ambienti. Quali vernici sono le più indicate? I colori influiscono sullo stato d’animo?

Non c’è una risposta univoca sul colore perfetto per l’ambiente perfetto: che siano caldi o freddi, neutri o vivaci, l’effetto dei colori su di noi è soggettivo.

Ogni anno, grazie al lavoro svolto dal nostro Color Design Center proponiamo armonie di colore diversi per ispirare il cliente e suggerire la migliore combinazione, aumentando il comfort degli ambienti domestici.

Mai come in questo periodo abbiamo riscoperto l’importanza di muoverci in ambienti salubri e puliti. Abbiamo pertanto affidato la responsabilità della cura delle nostre pareti a prodotti vernicianti che aiutino a creare e mantenere l’ambiente salubre.

Oltre alle vernici e ai prodotti antimuffa, più conosciuti, esistono soluzioni con caratteristiche anti-formaldeide che migliorano la qualità dell’aria e abbattono le emissioni inquinanti negli ambienti interni. I prodotti agli ioni d’argento invece, sfruttano la naturale azione antibatterica tipica di questo metallo e sono particolarmente indicati per ambulatori e case di cura e in generale per tutti i luoghi ad alta frequentazione.

Se ai prodotti abbiamo dato la responsabilità della cura dei nostri ambienti, coi colori rendiamo gli spazi più accoglienti e in linea con le nostre aspettative. I colori delle pareti impattano sul nostro umore e sono manifestazioni importanti in grado di generare sensazioni visive tradotte in emozioni.

3. Il maggior tempo speso fra le mura domestiche, ha generato inoltre più propensione all’acquisto di articoli per il gardening e per il fai da te. In quest’ottica avete previsto di investire in formazione nei confronti dei rivenditori e degli artigiani, che dovranno essere sempre più in grado di supportare ed orientare i clienti finali?

I nostri prodotti assolvono a tutte le loro potenzialità quando vengono applicati, come si suol dire, “a regola d’arte”. Per questo abbiamo deciso di mettere a disposizione di distributori, utilizzatori finali professionali e privati, un’ampia offerta di servizi di formazione.

Con CromoCampus – la nostra scuola di formazione – già attiva all’interno del quartier generale di Lucca dal 2016, mettiamo la nostra esperienza al servizio dei professionisti, rivenditori, applicatori, decoratori, progettisti. Inoltre, grazie alle nostre collaborazioni con primari istituti di formazione, è possibile conseguire presso CromoCampus le certificazioni per posatori di sistemi di isolamento termico a cappotto e pittori edili.

4. Innovazione e sperimentazione nelle vernici: quanto possono convergere verso la sostenibilità del pianeta?

Per Cromology innovazione e sostenibilità percorrono la stessa strada. La nostra strategia è quella di perseguire costantemente la ricerca di soluzioni e prodotti vernicianti attraverso un miglioramento continuo dei processi produttivi che garantiscano il minor impatto ambientale.

Fra le azioni concrete abbiamo da poco concluso un percorso di certificazione EPD per i nostri sistemi di isolamento termico a cappotto. Abbiamo in programma di estendere questa certificazione alla gran parte dei nostri prodotti vernicianti. Inoltre, dal punto di vista produttivo, tutti gli stabilimenti di Cromology hanno intrapreso un percorso di estensione delle policy di rispetto ambientale. E dal 2020, il 100% dell’energia utilizzata nei nostri stabilimenti in Italia deriva da fonti rinnovabili. Entro il prossimo triennio tutti i nostri siti produttivi saranno certificati ISO 14001.

5. Come valutate e affrontate la digitalizzazione dei processi e prodotti?

In Cromology stiamo affrontando questo tema già da qualche tempo attraverso investimenti strutturati e finalizzati alla crescente digitalizzazione dei processi.

Il mondo della distribuzione sarà sempre più informatizzato: la disponibilità di dati profilati rappresenta quindi la chiave per proporre servizi complementari alla vendita e offre un reale vantaggio competitivo.

6. Il nuovo modo di vivere la casa ha modificato le vostre esigenze in termini di informazioni attuali e prospettiche. Quanto è importante disporre di strumenti di market intelligence, analisi settoriali e di ascolto del cliente per il vostro business?

Se si considera il modello di business del nostro settore diversi sono gli attori che in vari momenti intercettano il viaggio del nostro cliente e la disponibilità dei dati è ormai condizione imprescindibile per effettuare scelte strategiche di qualità.

Le diverse tipologie di distribuzione, gli utilizzatori professionali e privati, piuttosto che  designer e studi di progettazione tecnica, fanno tutti parte di una value chain ampia e articolata. Per tale motivo, è mandatorio dotarsi di informazioni quali-quantitative al fine di costruire una value proposition coerente, credibile e personalizzata per ciascuno portatore di interesse.

Per questo ci rivolgiamo da tempo a Cerved per sviluppare analisi di market intelligence, approfondire la soddisfazione dei nostri clienti nonché sviluppare progetti di “full potential” per comprendere il panorama dei clienti potenziali.