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Garanzie: una opportunità per facilitare l’accesso al credito

Esistono diverse tipologie di garanzie: vediamo le principali che ti possono essere chieste dalla banca quando chiedi un finanziamento.

Esistono diverse tipologie di garanzie, vediamo quelle che ti possono richiedere le banche: scarica il sesto capitolo della Guida Cerved: “Come ti valutano le banche e i finanziatori”.

Quando richiedi un finanziamento, è possibile che la banca a cui ti rivolgi ti chieda di fornire una garanzia. È importante sottolineare che le garanzie non modificano l’esito dell’analisi dell’azienda e dell’operazione proposta, ma contribuiscono ad attenuare il rischio finanziario a cui si espone la banca erogandoti il credito, aumentando le possibilità per l’istituto finanziario di rientrare del capitale prestato.

Per questo motivo, non intavolare la trattativa per un finanziamento a partire dalle garanzie (es. ipoteca sull’immobile di valore molto più alto della richiesta di denaro), perché se secondo la banca l’operazione non è sostenibile o la capacità di rimborso della tua azienda non è sufficiente, la risposta sarà sempre negativa.

Quali tipologie di garanzie esistono?


Sono molte le garanzie che ti possono essere richieste, di seguito ti segnaliamo quelle maggiormente utilizzate, che ti possono essere richieste dalla banca:
garanzie reali: il privilegio, l’ipoteca e il pegno;
garanzie personali: fideiussione e avallo;
atri tipi di garanzie atipiche;
garanzie statali e consortili.

Garanzie reali

Il privilegio qualifica la tipologia di credito che la banca vanta nei tuoi confronti. Ciò significa che il credito privilegiato, sarà soddisfatto non solo per l’intero, ma anche come preferenza rispetto agli altri, in caso di insolvenza della tua impresa.

L’ipoteca è una garanzia reale che grava sugli immobili, sui beni mobili registrati e i diritti reali di godimento (es. usufrutto, uso, abitazione, ecc.), ed assiste generalmente mutui di elevata entità come, ad esempio, quelli destinati all’acquisto di un capannone. Il finanziamento concesso non è generalmente maggiore dell’80% del valore dell’immobile ipotecato.

Anche il pegno è una garanzia reale, ma su beni mobili. Infatti, puoi dare in pegno i beni mobili (es. titoli, somme di denaro), i crediti e altri diritti aventi ad oggetto beni mobili. Il meccanismo del pegno è simile a quello dell’ipoteca con l’importante differenza che, gravando su beni mobili, non c’è l’iscrizione del bene su un qualche pubblico registro, bensì lo spossessamento del bene, che passa da te alla banca quale prova appunto della costituzione della garanzia

Le garanzie personali

La fideiussione è la principale garanzia personale che la banca ti può richiedere. Di fatto il fideiussore si obbliga personalmente verso la banca, garantendo che in caso di insolvenza la banca possa rivolgersi direttamente a lui per il rimborso del finanziamento che ti è stato concesso.

L’avallo cambiario, poco utilizzato, veniva usato come garanzia personale, rilasciata da un terzo, quando il debito era rappresentato da una cambiale (per es. nelle operazioni di sconto di accettazioni bancarie).

Le garanzie così dette atipiche

Lettere di patronage (o lettere di gradimento): generalmente richiesta se fai parte di un gruppo. Si tratta di dichiarazioni, solitamente redatte in forma di lettera, rilasciate da un soggetto (di solito una società capogruppo o una società controllante) in sostituzione di una fideiussione vera a propria.

Cessione del credito: è un accordo con cui trasferisci alla banca il tuo credito. In caso di mancato rimborso la banca trattiene il tuo credito ceduto e procede autonomamente al recupero della somma, rientrando in questo modo dal finanziamento che ti ha concesso.

Mandato all’incasso: quanto ottieni il finanziamento puoi anziché cedere i tuoi crediti, dare alla banca mandato irrevocabile ad incassarli. In questo modo, viene attribuita alla banca finanziatrice la possibilità di utilizzare le somme che incasserà per estinguere o diminuire il credito che vanta nei tuoi confronti. Si differenzia dalla cessione del credito in quanto non cambia il titolare dei crediti e quindi non viene trasferita la titolarità del credito.

Covenants: sono condizioni che la banca ti chiede di mantenere per tutta la durata del finanziamento, per tutelarsi da un’eventuale gestione eccessivamente rischiosa della tua impresa (ad esempio mantenere un indebitamento inferiore ad un certo importo). Il non rispetto di queste condizioni da diritto alla banca di ritirare il finanziamento oppure di rinegoziarlo a condizioni meno favorevoli.

Il Fondo di Garanzia

Con il Fondo di garanzia per PMI, l’Unione europea e lo Stato italiano affiancano le imprese e i professionisti che faticano ad accedere al credito bancario perché non dispongono di sufficienti garanzie. Talvolta il Fondo interviene in aggiunta alle garanzie personali, mentre per le garanzie reali è più probabile la sostituzione della garanzia con quella del Fondo anche se non è scontata.

Il Fondo è stato istituito dal Ministero dello Sviluppo Economico è operativo dal 2000, a sostegno delle PMI, dei Consorzi e dei Professionisti, ad eccezione di alcuni settori.

La pandemia, che è stata affrontata anche con il Decreto LeggeLiquidità”, convertito con Legge 40/2020, ha profondamente modificato le modalità operative del Fondo di garanzia semplificando le procedure, aumentando le coperture e ampliando la platea dei beneficiari.

Scarica il sesto capitolo della Guida Cerved: “Come ti valutano le banche e i finanziatori” e scopri le principali garanzie che ti possono essere chieste.

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