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Il rendiconto finanziario: cos’è, a cosa serve e quando è obbligatorio

Il rendiconto finanziario è il documento che mette in relazione le voci del Conto Economico e quelle dello Stato Patrimoniale e che spiega dove si genera e dove viene assorbita la liquidità aziendale.

Leggi il secondo capitolo della Guida: “Come ti valutano le banche e i finanziatori” e scarica lo schema di rendiconto finanziario, dettagliato e spiegato voce per voce.

A fine esercizio, con il bilancio in mano possiamo verificare il cash-flow, ovvero il valore che indica la capacità finanziaria e la redditività della tua impresa e mostra se le risorse disponibili sono sufficienti per autofinanziare la tua attività aziendale.

Il cash-flow, tuttavia, non coincide con le disponibilità liquide effettive, in quanto abbiamo preso in considerazione solo quanto è registrato nel Conto Economico. Per esempio, se abbiamo emesso una fattura a fine anno e vi sono delle dilazioni di pagamento, non avremo un incasso immediato.

Quindi, tempi e dilazioni di incasso e pagamento, investimenti, sono tutti fattori che incideranno sulla tua liquidità disponibile a fine esercizio.

Ecco perché è importante avere uno strumento che metta in relazione sia le voci di Conto Economico sia di Stato Patrimoniale e che renda più chiaro dove si genera e dove viene assorbita la liquidità aziendale. E’ qui che entra in campo il rendiconto finanziario.

Cos’è il rendiconto finanziario

Il rendiconto finanziario è il prospetto contabile che sintetizza i flussi finanziari di un’impresa in un dato periodo temporale.

Dal 2016, con la modifica dell’art. 2423 del codice civile, è diventato uno dei documenti del bilancio d’esercizio:

“Art. 2423. Redazione del bilancio. Gli amministratori devono redigere il bilancio di esercizio, costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico, dal rendiconto finanziario e dalla nota integrativa   […] ”

Il rendiconto finanziario ha lo scopo di presentare le variazioni dei flussi finanziari (entrate e uscite di disponibilità liquide e mezzi equivalenti) avvenute nel corso dell’esercizio, distinguendo tali flussi a seconda che derivino dall’attività operativa, di investimento e finanziaria.

Il rendiconto finanziario, quindi, ti consente di ottenere:

● informazioni particolarmente complete sulla struttura finanziaria dell’impresa (compresa la tua liquidità e solvibilità). Infatti, in alcuni casi, le informazioni presentate nel rendiconto finanziario non sono ricavabili (o immediatamente ricavabili) dallo Stato Patrimoniale, dal Conto Economico o dalla Nota Integrativa;

● informazioni aggiuntive che ti permettano di chiarire, da un punto di vista finanziario, le variazioni intervenute in alcune voci dello Stato Patrimoniale;

● indicazioni significative circa l’ammontare, la tempistica e l’andamento ipotetico dei futuri flussi finanziari.

Quando è obbligatorio?

Il rendiconto finanziario è obbligatorio solo per le imprese che per due esercizi consecutivi superano almeno due di questi tre parametri:

-numero dipendenti maggiore di 50 unità;

-totale ricavi maggiore di 8.800.000 €;

-totale attivo maggiore di 4.400.000 €.;

Si tratta degli stessi limiti per i quali è richiesta la redazione del bilancio in forma ordinaria

A cosa serve?

Il rendiconto finanziario è un prospetto che contiene una sintesi dei flussi finanziari dell’esercizio, riferiti al passato.

Poiché nella gestione aziendale  è importante analizzare l’andamento dei flussi finanziari futuri, per poter misurare i fabbisogni di liquidità riguardanti i progetti in corso, è necessario avere un punto di partenza e il rendiconto finanziario rappresenta proprio lo schema di riferimento indispensabile.

In sintesi, l’analisi dei flussi di cassa registrati nel passato costituisce il punto di  partenza per prevedere i flussi futuri.

Come è fatto un rendiconto finanziario

Gli schemi utilizzati per adempiere agli obblighi di legge sono molto diversi da quelli adottati in ambito gestionale. Ciò che li accomuna è l’impostazione generale, con la classificazione dei flussi finanziari in base al tipo di attività che li ha generati, così da ottenere:

-flussi da attività operativa;

-flussi da attività di investimento;

-flussi da attività di finanziamento.

Cosa dice il Codice Civile

Art. 2423 Redazione del bilancio

Gli amministratori devono redigere il bilancio di esercizio, costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico, dal rendiconto finanziario e dalla nota integrativa. […]”

Art. 2425-ter Rendiconto finanziario

Dal rendiconto finanziario risultano, per l’esercizio a cui è riferito il bilancio e per quello precedente, l’ammontare e la composizione delle disponibilità liquide, all’inizio e alla fine dell’esercizio, ed i flussi finanziari dell’esercizio derivanti dall’attività operativa, da quella di investimento, da quella di finanziamento, ivi comprese, con autonoma indicazione, le operazioni con i soci

Art.2435-bis Bilancio in forma abbreviata

“[…] le società che redigono il bilancio in forma abbreviata sono esonerate dalla redazione del rendiconto finanziario

Art. 2435-ter Bilancio delle micro-imprese

“[…] Le micro-imprese sono esonerate dalla redazione del rendiconto finanziario […]”

Lo schema CEBI (Centrale dei Bilanci)

Riconosciuto come standard di mercato, il Sistema CEBI di Cerved è il software applicativo tra i più utilizzati in ambito bancario e finanziario.

Lo schema illustra gli investimenti effettuati dalla società e le modalità di copertura dei fabbisogni finanziari, distinguendo tra le fonti interne e quelle di indebitamento esterno.

La grandezza presa come risorsa finanziaria di riferimento è la Variazione di liquidità, in linea con i principi contabili internazionali.

I flussi sono calcolati considerando i movimenti che prevedono flussi monetari effettivi ed escludendo quegli elementi puramente contabili: ammortamenti, accantonamenti ai fondi rischi, rivalutazioni di attività.

Leggi il secondo capitolo della Guida: “Come ti valutano le banche e i finanziatori” e scarica lo schema di rendiconto finanziario, dettagliato e spiegato voce per voce.