1. Home
  2. Insights, webinar e altre risorse utili
  3. Le novità sull’indicizzazione e il monitoraggio dei risultati

Le novità sull’indicizzazione e il monitoraggio dei risultati

Google sta sperimentando sulle SERP statunitensi un infinite scroll che assimila tutti i risultati in 40 link. Scoprite le novità sull'indicizzazione

Da qualche settimana Google sta sperimentando sulle SERP statunitensi, in sostituzione del bottone “Load more”, un infinite scroll simile a quello di TikTok e Instagram. Questo assimilerà tutti i risultati in un’unica lista corrispondente a circa 40 link. Siti con ranking inferiori potrebbero, quindi, apparire nella prima pagina dei risultati di ricerca. Scoprite le altre novità sull’indicizzazione, di questo mese .

Cosa intende davvero Google per “qualità”?

Qualità dei contenuti e velocità delle pagine web sono, ormai da diversi anni, gli imperativi categorici di ogni SEO. Riguardo il primo punto, John Mueller supera i limiti tradizionali del concetto di “qualità” . Questa, tradizionalmente intesa, si lega al testo puro e semplice, al contenuto informativo presente su un sito. Oggi bisogna includere, invece, in questa definizione, tutto ciò che rende un sito qualitativo: dal layout al design, dal modo in cui le immagini si integrano nel testo, alla velocità del sito stesso.

Attenzione, dice poi Mueller, a confondere gli strumenti diagnostici con qualcosa di diverso. Per quanto riguarda la velocità e la UX, ad esempio, Lighthouse è un mezzo utile per comprendere lo stato di salute di un sito. Offre, però, una misurazione “di laboratorio”, a priori, e non ne impatta il ranking, per il quale Google si basa su dati raccolti dagli utilizzatori reali.  Questo significa che un sito con un punteggio terribile potrà posizionarsi bene, in caso risulti rilevante rispetto alla ricerca di un utente.

Novità sull’indicizzazione e come velocizzarla

Google ha preso parola anche in merito a una questione, riemersa in seguito a quello che sembrava un problema tecnico del rapporto di Copertura di Search Console. Alcuni utenti segnalavano, infatti, che, in corrispondenza di alcuni URL, compariva il messaggio “Scansionato – attualmente non indicizzato”, facendo intuire un problema di indicizzazione. Questo veniva, però, contraddetto dai risultati dello strumento di ispezione URL che riportava la dicitura “Inviato e indicizzato”.

Google ha chiarito che il rapporto sulla Copertura viene aggiornato con tempistiche più lente rispetto all’URL Inspection Tool. Quest’ultimo rappresenta il punto di riferimento per comprendere se una pagina sia stata indicizzata o meno.

Microsoft ha annunciato IndexNow, una novità sull’indicizzazione. Si tratta di un protocollo open source che permetterà di indicizzare istantaneamente pagine e contenuti.  Questo invierà una notifica a tutti i motori di ricerca che lo adotteranno, riducendo i tempi di indicizzazione rispetto al tradizionale metodo “pull”.

Riducendo il dispendio di energia che sottostà al lavoro dei motori di ricerca, IndexNow dovrebbe avere anche un risvolto positivo per l’ambiente

Le novità per il monitoraggio dei risultati

Arrivano, infine, nuovi dati per analizzare il traffico web. La novità riguarda l’aggiunta delle statistiche relative al traffico proveniente da Discover e News alle API Search Analytics. Il parametro searchType prenderà il nome di type e supporterà due nuovi parametri: discover (per Google Discover) e googleNews (per Google News).

Altra novità riguarda l’introduzione dei nuovi operatori includingRegex ed excludingRegex per le dimensioni “query” e “pagina”.

Infine, Google Search Console supporta una nuova serie di dati riguardanti gli errori nei rich resultsIl rapporto si attiverà in automatico per i siti per i quali Google disporrà di dati sufficienti. Sarà, inoltre, corredato di suggerimenti per il debugging degli errori rilevati offrendo, così un aiuto per il miglioramento del CTR. Ecco le principali etichette che sarà possibile visualizzare:

  • Invalid attribute string length, attribute enum value, object;
  • Type conversion failed;
  • Out of numeric range.

Ecco invece i tipi di rich results per i quali potranno essere attivati i rapporti: Breadcrumb, Dataset, Event, FAQ, Fact check, Guided recipe, How-to, Image License, Job posting, Logo, Product, Q&A page, Recipe, Review snippet, Sitelinks searchbox, Special Announcement, Video.

Vuoi approfondire le tematiche legate al Digital Marketing?

Scopri di più