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Le professioni su cui puntare nell’era del recovery plan

Digitalizzazione, sostenibilità e ricerca scientifica sono al centro del PNRR: ecco le professioni che avranno maggiori opportunità di successo.

Digitalizzazione, innovazione e sostenibilità sono le tre parole chiave del PNRR da cui partire per effettuare un’analisi del fabbisogno che il mercato del lavoro richiederà nei prossimi anni. 

I settori che dovrebbero creare la maggior parte dei posti di lavoro nei prossimi anni sono:

  • energia;
  • infrastrutture di trasporto e soluzioni di mobilità sostenibile;
  • ambiente;
  • bioeconomia (agricoltura e pesca sostenibile);
  • telecomunicazioni, tecnologie e servizi digitali;
  • ricerca, sviluppo e innovazione;
  • turismo;
  • economia sociale (formazione, assistenza, cultura, sanità). 

Fra le lauree più ricercate dalle imprese, in testa alla classifica ci sono ingegneria ed economia, mentre tra i diplomi secondari risultano amministrazione, finanza e marketing, turismo, enogastronomia e ospitalità

Vediamo, quindi, quali sono le professioni su cui puntare nell’era del PNRR:

  • Manager della transizione digitale: figura fondamentale per la Pubblica Amministrazione, che deve coordinare il lavoro e innovare il settore pubblico garantendo ai cittadini e alle imprese nuovi servizi facilmente accessibili e meno burocrazia;
  • Manager della sostenibilità (Chief Sustainability Officer): figura che deve gestire la transizione energetica ed ecologica all’interno delle piccole e grandi imprese, assicurando il rispetto degli standard stabiliti dal Governo italiano e in linea con le direttive europee. Sua anche la missione di stabilire e promuovere le strategie di sostenibilità;
  • Esperto di Cyber Security: difendersi dagli attacchi informatici è ormai una priorità sia in ambito pubblico che privato, pertanto la richiesta di queste risorse è destinata ad aumentare notevolmente. La Cyber Security è centrale per enti e Governi e, per questo motivo, sarà sempre più elevata la domanda di tecnici specializzati in grado di individuare i potenziali rischi e proteggere i sistemi da incursioni esterne;
  • Ingegnere Energetico: deve progettare e gestire gli impianti, creando strutture che riducono al minimo l’impatto ambientale e l’utilizzo di risorse. Questa figura è molto utile in ambito industriale, civile, agricolo e dei trasporti;
  • Data Scientist: è l’esperto nella gestione dell’enorme quantità di dati che rappresentano una risorsa fondamentale per ricavare informazioni utili agli obiettivi aziendali e delle varie organizzazioni;
  • Educatore Ambientale: è un docente chiamato a formare in materia di consumo sostenibile e rispetto dell’ambiente.