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Il mercato degli occhiali dopo la ripresa. Il futuro sotto nuove lenti.

Materiali, colori, forme: scopri quale sarà il futuro nel mercato degli occhiali e come i Millennials ne potrebbero condizionare la ripresa. Il settore di vendita e di riparazione degli occhiali chiude il 2020 con una produzione in flessione, supportata positivamente dai MiIlennials e Post- Millennials i cui post sui social hanno decretato il successo di marchi con una propria personalità, slegati dai brand della moda.

Materiali, colori, forme: scopri quale sarà il futuro nel mercato degli occhiali e come i Millennials ne potrebbero condizionare la ripresa.

Il settore di vendita e di riparazione degli occhiali chiude il 2020 con una produzione in flessione, supportata positivamente dai MiIlennials e Post- Millennials i cui post sui social hanno decretato il successo di marchi con una propria personalità, slegati dai brand della moda.

Con una posizione di leadership nella produzione mondialev (seconda dopo la Cina e leader assoluta nella fascia alta) il settore dell’occhialeria italiana è concentrato nel distretto di Cadore, dove si realizza il 75% circa della produzione nazionale e dove sono localizzati i principali operatori del ramo, ed è dominato da poche grandi aziende, molto presenti sui mercati internazionali, affiancate da una moltitudine di piccole e medie imprese, specializzate in vendita e riparazione degli occhiali o contoterziste.  

Le fusioni e le acquisizioni degli ultimi anni hanno riconfigurato lo scenario competitivo dell’occhialeria di fascia alta europea, con uno spostamento della leadership produttiva, fino a pochi anni fa dominata dalle aziende italiane, e oggi, in parte, condivisa con i grandi gruppi del lusso francesi.

Il settore, come tutti quelli del sistema moda, è stato fortemente impattato dagli effetti dell’emergenza sanitaria da coronavirus.  Complessivamente, la flessione delle vendite ha interessato, in particolare, il segmento degli occhiali da sole/accessorio di moda, mentre la domanda di lenti e occhiali con funzione correttiva, legata al benessere visivo, ha registrato una crescita, dovuta, in parte, alla sovraesposizione da schermo.

Il ramo dell’occhialeria chiude, infatti, il 2020 con una produzione in flessione del 19,1%, scendendo a 3,1 mld di euro, a causa sia di un forte deterioramento dell’export che dei consumi interni. Nel breve periodo, con l’uscita dall’emergenza covid è atteso un forte recupero del fatturato settoriale che, comunque, difficilmente riuscirà a ritornare a breve ai livelli dell’ultimo quinquennio.

Il successo di marchi, con una propria personalità, slegati dai brand della moda, ma che riscuotono grande successo sui social media, è accentuato, come detto, grazie ai MiIlennial e Post- Millennials, Millennials che, nel 2025, rappresenteranno il 45% dei consumatori e influenzeranno le scelte d’acquisto.

Per quanto riguarda i materiali, l’attenzione si concentra sull’introduzione di elementi compositi in grado di accrescere la resistenza meccanica e l’elasticità degli occhiali e sulle sostanze naturali. L’acetato, inoltre, continua a rappresentare la parte più significativa del mercato, con i colori che tendono a prendere sempre più spazio a discapito del total black, ma stanno tornando di moda le montature in metallo. Riguardo la forma, dopo il successo del rettangolo squadrato, stanno tornando gli occhiali tondi, proposti e rivisitati dai vari brand.

Negli ultimi anni, l’aumento dei costi produttivi nei paesi storicamente a basso costo (prima fra tutti la Cina) ha favorito il “reshoring” in atto per i grandi gruppi del lusso italiani e stranieri che vengono a produrre in Italia, grazie al traino molto forte del Made in Italy per immagine e qualità dei prodotti, che compensa i maggiori costi.