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Per giovani e donne incentivi a tasso zero, anche grazie PNRR

Il Ministero dello sviluppo economico rifinanzia con 150 milioni di euro (stanziati dalla legge di bilancio 2022) la misura che incentiva la creazione e lo sviluppo di micro e piccole imprese composte in prevalenza o totalmente da giovani tra i 18 e i 35 anni oppure da donne di tutte le età

Incentivare i giovani e le donne ad entrare nel mondo delle imprese, supportando le loro competenze e creatività per l’avvio e lo sviluppo di attività imprenditoriali ricopre un ruolo prioritario negli obiettivi trasversali del PNRR.

Al fine di colmare i divari che impediscono a giovani e donne di esprimere le loro potenzialità, il Ministero dello Sviluppo Economico ha disposto, con decreto del 16 marzo 2022, la riapertura dello sportello ON – Oltre Nuove imprese a tasso zero a partire dalle ore 12.00 del 24 marzo 2022, con una dotazione di 150 milioni di euro, di cui 100 milioni da risorse PNRR per gli interventi a favore delle imprese femminili.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese di micro e piccola dimensione, costituite da non più di 60 mesi in forma societaria, in cui la compagine societaria sia composta, per oltre la metà numerica dei soci e di quote di partecipazione, da soggetti di età compresa tra i 18 ed i 35 anni e/o da donne.

Possono, altresì, richiedere le agevolazioni le persone fisiche che intendono costituire un’impresa.

Il possesso dei requisiti deve essere dimostrato dai soggetti richiedenti alla data di presentazione della domanda di agevolazione.

Non sono ammissibili alle agevolazioni, le imprese controllate da soci controllanti imprese che abbiano cessato, nei 12 mesi precedenti la data di presentazione della domanda, un’attività analoga a quella cui si riferisce la domanda di agevolazione.

Iniziative ammissibili

Sono ammissibili alle agevolazioni le iniziative imprenditoriali aventi ad oggetto programmi di investimento, realizzabili su tutto il territorio nazionale, promossi nei seguenti settori:

  1. produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato e della trasformazione dei prodotti agricoli;
  2. fornitura di servizi alle imprese e/o alle persone;
  3. commercio di beni e servizi;
  4. turismo, ivi incluse le attività turistico-culturali finalizzate alla valorizzazione e alla fruizione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico, nonché le attività volte al miglioramento dei servizi per la ricettività e l’accoglienza.

I programmi di investimento agevolabili devono essere volti, per le imprese costituite da non più di 3 anni, alla realizzazione di nuove iniziative imprenditoriali o allo sviluppo di attività esistenti oppure, per le imprese costituite tra i 3 e i 5 anni, alla realizzazione di nuove unità produttive o al consolidamento e allo sviluppo di attività esistenti attraverso l’ampliamento dell’attività, la diversificazione della produzione mediante prodotti nuovi aggiuntivi o la trasformazione radicale del processo produttivo.

Non sono ammesse alle agevolazioni le iniziative riconducibili:

  1. al settore della produzione primaria dei prodotti agricoli di cui all’allegato I del TFUE;
  2. al settore carboniero relativamente agli aiuti per agevolare la chiusura di miniere di carbone non competitive;
  3. rivolte al sostegno ad attività connesse all’esportazione verso paesi terzi o Stati membri.

Spese ammissibili

Per le imprese costituite fino a 3 anni sono ammissibili alle agevolazioni le spese relative a:

  1. opere murarie e assimilate, comprese quelle riferibili ad opere di ristrutturazione dell’unità produttiva oggetto di intervento, nel limite del 30% dell’investimento complessivo;
  2. macchinari, impianti ed attrezzature nuovi di fabbrica;
  3. programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione;
  4. acquisto di brevetti o acquisizione di relative licenze d’uso. Ai fini dell’ammissibilità la spesa deve essere supportata da apposita perizia giurata, rilasciata da un tecnico abilitato avente specifiche e documentate competenze nel settore di riferimento;
  5. consulenze specialistiche, nel limite del 5% dell’investimento complessivo;
  6. oneri notarili connessi alla stipula del contratto di finanziamento e oneri connessi alla costituzione della società;
  7. costi di funzionamento aziendale, quali materie prime, godimento beni di terzi e servizi necessari allo svolgimento delle attività dell’impresa, ivi compresi quelli di hosting e housing, nel limite del 20% del totale delle spese di cui ai punti a), b), c) d) e) ed f).

Per le imprese costituite tra i 3 e i 5 anni sono ammissibili alle agevolazioni le spese relative a:

  1. l’acquisto dell’immobile sede dell’attività, esclusivamente per le imprese operanti nel settore del turismo e nel limite del 40% dell’investimento complessivo;
  2. opere murarie e assimilate, comprese quelle riferibili ad opere di ristrutturazione dell’unità produttiva oggetto di intervento, nel limite del 30% dell’investimento complessivo;
  3. macchinari, impianti ed attrezzature nuovi di fabbrica;
  4. programmi informatici, brevetti, licenze e marchi, a condizione che siano ammortizzabili, utilizzati esclusivamente nell’unità produttiva oggetto del programma di investimento agevolato e figurino nell’attivo di bilancio per almeno 3 anni.

Non sono ammissibili le spese riferite a commesse interne, investimenti di mera sostituzione di impianti, macchinari e attrezzature, le spese effettuate mediante il cosiddetto “contratto chiavi in mano”, le spese relative a macchinari, impianti e attrezzature usati, imposte e tasse, beni o servizi acquistati da terzi che hanno relazioni con la società acquirente.

Le spese devono, inoltre, essere riferite a beni o servizi utilizzati esclusivamente dall’impresa proponente nell’unità produttiva destinataria dell’aiuto e acquistati da terzi che non hanno relazioni con l’acquirente.

Le iniziative devono essere realizzate successivamente alla presentazione della domanda, concluse entro 24 mesi e prevedere spese ammissibili di importo non superiore a:

  • euro 1.500.000,00 per i programmi di investimento promossi da imprese costituite da non più di 3 anni, ovvero
  • euro 3.000.000,00 per i programmi di investimento promossi da imprese costituite tra i 3 e i 5 anni.

Agevolazioni concedibili

Le agevolazioni sono concedibili fino ad un massimo del 90% della spesa ammissibile e assumono la forma del finanziamento agevolato, a tasso zero della durata massima di 10 anni, e del contributo a fondo perduto:

  1. delle sole spese di cui alle lettere b), c) e d), per le imprese costituite da meno di 3 anni;
  • fino al 15% delle sole spese di cui alle lettere c) e d), per le imprese costituite tra i 3 e i 5 anni.

In aggiunta a tali agevolazioni, sono erogati a tutte le imprese beneficiarie anche servizi di tutoraggio tecnico-gestionale, fino all’importo massimo di 10.000,00 euro.

I finanziamenti agevolati sono rimborsati, senza interessi, dopo 6 mesi a decorrere dall’erogazione dell’ultima quota dell’agevolazione, secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti.

I finanziamenti di importo inferiore a 250.000 euro non sono assistiti da forme di garanzia, quelli superiore a 250.000 euro devono essere assistiti da privilegio speciale.

Erogazione delle agevolazioni

L’erogazione delle agevolazioni avviene su richiesta dell’impresa in non più di cinque stati di avanzamento lavori (SAL), di importo non inferiore al 10% dell’investimento complessivo. La rendicontazione di SAL avviene mediante la presentazione di titoli di spesa e quietanze di pagamento. Nei limiti del 20% delle agevolazioni concesse nel caso del I SAL e del 30% per i SAL successivi al primo, i soggetti beneficiari possono presentare anche titoli di spesa non quietanzati.

L’impresa può richiedere l’erogazione di una prima quota di agevolazione a titolo di anticipazione di importo non superiore al 40%, previa presentazione di fideiussione o polizza fideiussoria.

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