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Tessile casa: focus su qualità, design e sostenibilità

Le previsioni per il Textile home sono positive, grazie ad un ritrovato interesse per la casa e al desiderio, sempre più spiccato anche tra i giovani, di arredare l’ambiente domestico con gusto e personalità

Il mercato del Textile home, trainato da un ritorno di attenzione verso la casa, sta vivendo una fase positiva, con un aumento della domanda sia sul fronte del mercato interno che di quello estero.

Cresce, infatti, la richiesta di tessile per la casa anche tra i consumatori più giovani, sempre più attenti a qualità, design e sostenibilità dei prodotti.

La riscoperta della casa sta del resto coinvolgendo sempre più brand della Moda che, a completamento della loro gamma d’offerta, tendono a sviluppare collezioni di biancheria, soprattutto per il letto e il bagno, in partnership con aziende del settore, a cui concedono il marchio in licenza.

Il settore del tessile casa

Quello del tessile casa è un settore molto frammentato e variegato (quasi 2 mila aziende per un totale di circa 4.500 addetti) dove, accanto ad alcuni grandi players, operano numerose imprese di medio-piccola dimensione.

La distribuzione dei prodotti è multicanale: retail tradizionale, negozi a marchio, GD e GDO (sia con prodotti a scaffale sia con loyalty program), e-commerce (diretto o attraverso marketplace).

Nel 2021 si stima che la produzione di tessile casa chiuderà con un valore di oltre 500 milioni di euro, in crescita del 15% rispetto al 2020. A sostenere le vendite è il buon andamento sia dei consumi interni sia dell’export, che genera una quota importante del fatturato degli operatori (più del 40%), con una forte diversificazione dei mercati serviti. In aumento anche le importazioni, che soddisfano oltre la metà dei consumi interni e riguardano soprattutto prodotti low cost provenienti da paesi asiatici.

Biancheria per il letto e per il bagno sono le tipologie di prodotto maggiormente acquistate.

Le stime per il 2022 vedono un trend delle vendite ancora positivo, nonostante persista un contesto economico ancora incerto per l’imprevedibile evoluzione della pandemia.

Criticità del settore

La principale criticità per gli operatori del settore riguarda il forte aumento dei prezzi delle materie prime, dell’energia e dei trasporti, con impatti diretti sulla marginalità aziendale. La minaccia della concorrenza estera è alta per le imprese indifferenziate, attive nella fascia di prezzo bassa, appannaggio dei grandi produttori asiatici con aggressive politiche di pricing, mentre diminuisce nelle fasce