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  • 21 luglio 2023
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Il monitoraggio del credito fa la differenza!

La gestione dei crediti commerciali necessita di un costante monitoraggio per verificare lo stato di salute dei clienti e per ottimizzare le azioni di recupero crediti

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Considerando il periodo economicamente complesso, sembra scontato che le imprese debbano essere in grado di monitorare la propria situazione economico-patrimoniale per non andare incontro a crisi aziendali.

Ma non vi è nulla di ovvio nella gestione del credito. In particolare, parliamo di monitoraggio del portafoglio clienti perché l’investimento nel credito commerciale rappresenta un’importante leva strategica di controllo della liquidità aziendale.

Una puntuale verifica del credito è quindi fondamentale, perché influisce fortemente sull’assorbimento o sulla generazione dei relativi flussi di cassa.

Quando attivare il monitoraggio?

Il monitoraggio crediti viene attivato in diverse fasi:

  • in un sistema di credit management strutturato, la prima attività di monitoraggio avviene subito dopo aver acquisito il cliente per monitorare il suo stato di salute;
  • la seconda attività di monitoraggio crediti riguarda le abitudini di pagamento dei propri clienti e permette di avere una visione sulla capacità di rispettare gli impegni presi.
  • la terza tipologia di monitoraggio è quella relativa ai clienti insolventi. Quindi si passa da un monitoraggio preventivo a uno post scadenza del credito, riguardante la situazione del debitore, che consente un’azione di recupero crediti mirata e efficace. Ricordiamo che la percentuale di recupero crediti è direttamente proporzionale all’anzianità dell’insoluto, quindi prima inizio la pratica di recupero maggiori sono le possibilità di portare a casa il denaro e minimizzare le perdite

Nell’ambito dei processi di gestione del credito commerciale, il monitoraggio ha quindi la finalità di intercettare potenziali problemi sui clienti e avviarein maniera tempestiva interventi sia a tutela del credito sia per minimizzare gli insoluti.

I sistemi informativi aziendali devono quindi essere in grado di raccogliere tempestivamente le informazioni derivanti dal monitoraggio, sia provenienti da fonti esterne (es. information provider, compagnie assicurative o agenzie di rating), sia da fonti interne (esposizione contabile, scaduti e dati sulla regolarità dei pagamenti, segnalazioni qualitative da parte delle varie funzioni aziendali coinvolte nel processo).

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