Cerved
  • ITA
Homepage/DataFin Academy/DataFin Academy/PMI italiane: più crescita, ma la sfida resta la produttività

02 ottobre 2026

PMI italiane: più crescita, ma la sfida resta la produttività

Tra il 2019 e il 2025 il numero di PMI attive è cresciuto del 21%, ma il recupero della produttività resta una priorità per la competitività delle imprese italiane.

Condividi:

Le PMI italiane sono oggi più numerose e impiegano oltre 900 mila lavoratori in più rispetto al periodo pre-pandemico. Tra il 2019 e il 2025 il numero di PMI attive è aumentato del 21%, passando da 179.644 a 217.800 società di capitali. Una dinamica che testimonia la capacità di molte imprese di crescere, consolidarsi ed evolvere verso classi dimensionali superiori, contribuendo alla vitalità del tessuto produttivo nazionale.

Queste evidenze emergono da un'analisi sull'evoluzione delle PMI italiane presentata nell'ambito di DATAMADE, l'evento organizzato a Milano insieme a ELITE - Gruppo Euronext e Intesa Sanpaolo per approfondire il ruolo di dati, capitali e sostenibilità nello sviluppo delle imprese.

Evoluzione del numero di PMI attive in Italia (2019-2025)

Occupazione in aumento, redditività più solida

Le PMI occupano oggi 5,63 milioni di lavoratori, rispetto ai 4,69 milioni del 2019, confermando il proprio ruolo centrale nell'economia italiana.

Anche sul fronte economico i risultati restano positivi. Il fatturato reale aggregato si mantiene al di sopra dei livelli pre-pandemia, pur crescendo a ritmi inferiori rispetto all'occupazione, mentre la marginalità ha registrato un significativo miglioramento. L'EBITDA reale mediano è cresciuto del 20% nelle piccole imprese e del 15% nelle medie imprese, grazie soprattutto a una maggiore efficienza operativa e al contenimento dei costi.

La produttività resta il nodo da sciogliere

Accanto ai risultati incoraggianti, emerge però una sfida decisiva per la competitività delle imprese italiane: la produttività.

Dopo il recupero registrato nel 2021, gli indicatori sono tornati su livelli comparabili a quelli precedenti alla pandemia in tutte le classi dimensionali. Tra le imprese medie che non hanno compiuto un salto dimensionale, la produttività si è ridotta del 3,9%, evidenziando la difficoltà di trasformare la crescita in maggiore efficienza.

L'analisi evidenzia inoltre il persistere di un significativo divario territoriale. La produttività delle PMI del Sud e delle Isole rimane inferiore di circa il 25% rispetto a quella delle imprese del Nord. Sebbene il Mezzogiorno abbia aumentato il proprio peso sia nel numero di PMI sia nell'occupazione complessiva, il gap continua a rappresentare una delle principali criticità del sistema imprenditoriale italiano.

Le sfide per il futuro

I dati delineano un sistema di PMI più ampio, dinamico e capace di generare occupazione. La crescita registrata negli ultimi anni rappresenta un segnale positivo, ma da sola non è sufficiente a rafforzare la competitività del Paese.

Per continuare a crescere, le PMI dovranno affrontare alcune sfide chiave: aumentare la produttività, sostenere i percorsi di crescita dimensionale, ampliare l'accesso ai capitali e utilizzare dati e informazioni in modo sempre più strategico. Sono queste le leve su cui costruire una crescita più solida, sostenibile e duratura nel tempo.

Prossimi Webinar

14 gen 2027, 12:00

Finanza Agevolata e crescita d’impresa: Come accedere a risorse e opportunità esistenti ma spesso sconosciute

26 nov 2026, 12:00

La sostenibilità come leva strategica: Opportunità concrete e buone pratiche per le PMI

On demand

Leggere il futuro per decidere meglio: Scenari e previsioni per le aziende italiane

Tematiche trattate