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08 aprile 2026

Contributi Simest per le imprese colpite dal ciclone Harry

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Contributi Simest per le imprese colpite dal ciclone Harry

Il Ministero degli Affari esteri ha messo in campo 130 milioni di euro a favore delle imprese esportatrici che hanno subito danni a causa dell’uragano Harry abbattutosi sulle regioni Calabria, Sicilia e Sardegna lo scorso 18 gennaio 2026.

Le risorse messe a disposizione sono erogate sottoforma di contributi a fondo perduto e gestite direttamente da Simest SpA. Criteri e modalità di erogazione dei contributi sono stati disciplinati i con apposita Circolare pubblicata sul sito dell’ente gestore.

Vediamo nel dettaglio cosa dispone la Circolare 1/FP1/2026 di Simest.

I beneficiari

Possono presentare domanda le imprese di qualsiasi dimensione che abbiano:

  • depositato, alla data di presentazione della domanda, presso il Registro Imprese il Bilancio 2025 (dichiarazione dei redditi e il prospetto economico per i soggetti non obbligati al deposito);
  • realizzato nell’anno 2025 almeno uno dei seguenti requisiti:

- fatturato export pari ad almeno il 3%;

- fatturato export indiretto ovvero aver realizzato almeno il 10% del proprio fatturato totale:

  1. verso una o più imprese clienti esportatrici con fatturato export pari ad almeno il 3%; e/o;
  2. verso una o più aziende clienti facenti parte di una filiera riconducibile a una o più imprese clienti esportatrici, ciascuna con un fatturato export pari ad almeno il 3%;
  • presentato una asseverazione attestante che, con riferimento al bilancio 2025, almeno il 10% del proprio fatturato totale è stato prodotto nei confronti di clienti esteri;
  • subito un danno alla data dell’evento certificato da una perizia asseverata.

Le imprese richiedenti devono in ogni caso avere almeno una sede operativa o unità locale nei territori colpiti dagli eventi metereologici verificatisi a partire dal 18 gennaio 2026, essere in regola con il DURC e con l’obbligo di sottoscrizione di polizza catastrofale.

Investimenti agevolabili

Per richiedere i contributi le imprese interessate devono dimostrare di aver subito, a seguito dell’evento calamitoso, danni materiali agli attivi presenti nelle voci Immobilizzazioni materiali e rimanenze di cui allo Stato patrimoniale del Bilancio: ad esempio immobili, attrezzature, macchinari, automezzi scorte di magazzino.

Il danno risarcibile è pari alla differenza tra il valore degli attivi immediatamente prima e immediatamente dopo il verificarsi dell’evento.

L’agevolazione

Previsto un contributo a fondo perduto di ammontare massimo pari e € 5.000.000 così calcolato:

  • fino all’80% del valore dei danni certificati nella perizia asseverata per gli attivi per i quali non sussiste un obbligo normativo di copertura assicurativa e che non siano coperti da polizza assicurativa o da altri contributi o ristori a carico della finanza pubblica;
  • per gli attivi/coperti da polizza assicurativa, fino al 100% del valore dei danni certificati nella perizia asseverata, nei limiti del valore massimo assicurato e non risarciti dalla compagnia assicurativa (c.d. franchigia/scoperto).

Quando presentare la domanda

Lo sportello per la presentazione delle domande è stato aperto lo scorso 31 marzo 2026 e resterà attivo fino all’esaurimento dei fondi messi a disposizione.

È prevista una procedura valutativa a sportello.

Sei interessato ad approfondire la misura?