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27 novembre 2025

Cultura cresce: nuovo bando per le imprese culturali e creative del mezzogiorno

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Cultura cresce: nuovo bando per le imprese culturali e creative del mezzogiorno


Cultura Cresce è il nuovo incentivo promosso dal Ministero della Cultura e finanziato con 151,7 milioni di euro dal Piano Nazionale Cultura (FESR) 2021-2027 a favore delle imprese culturali e creative del sud Italia.

Obiettivo della misura è stimolare la nascita di nuove imprese culturali e creative, rafforzare quelle esistenti e contribuire, allo stesso tempo, a creare nuova occupazione.

Chi sono i beneficiari

I destinatari della misura sono:

  • le imprese costituite da oltre 5 anni;
  • le imprese da costituire o costituite da non oltre 5 anni;
  • le imprese sociali e i soggetti del Terzo Settore, costituiti da almeno 2 anni;

che svolgono attività economica di ideazione, creazione, produzione, sviluppo, diffusione, promozione, conservazione, ricerca, valorizzazione e gestione di beni, attività e prodotti culturali, incluse le attività ausiliarie o di supporto purché strettamente funzionali alle finalità culturali e creative.

Devono inoltre:

  • essere in possesso dei requisiti per l’iscrizione nella sezione speciale delle imprese culturali e creative del registro delle imprese;
  • non trovarsi in difficoltà;
  • aver adempiuto all’obbligo di stipula di polizze catastrofali.

Investimenti e spese ammissibili

Cultura Cresce sostiene la realizzazione di progetti realizzati nei territori del mezzogiorno (relativi a: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna o Sicilia) relativi a:

  • Ideazione, creazione o introduzione di prodotti o servizi innovativi
  • Produzione, sviluppo o diffusione di prodotti o iniziative culturali
  • Promozione, conservazione, ricerca, valorizzazione e gestione di beni, attività e prodotti culturali.

I progetti devono essere realizzati nell’ambito delle filiere culturali e creative della moda, audiovisivo (inclusi: film/cinema, televisione, videogiochi, software e multimedia, radio); teatro, danza ed altre arti performative; patrimonio culturale materiale e immateriale (inclusi archivi, biblioteche e musei); arti visive (inclusa fotografia); architettura e design; letteratura ed editoria; moda, artigianato artistico.

A tal fine sono agevolabili le spese sostenute dopo la presentazione della domanda relative all’acquisto di:

  • impianti, macchinari, attrezzature, arredi e mezzi mobili;
  • beni immateriali;
  • opere murarie;
  • consulenze specialistiche.

I progetti devono in ogni caso prevedere costi di importo non superiore a euro 2.500.000,00.

L’agevolazione

Il bando concede un mix di agevolazioni finanziarie fino a copertura dell’80% del progetto, di intensità variabili a seconda del soggetto proponente:

  • 30% a fondo perduto + 50% di finanziamento di 10 anni a tasso zero e comunque nel limite di quanto previsto dall’articolo 53 del Regolamento GBER, per il consolidamento delle imprese;
  • 30% a fondo perduto + 50% di finanziamento di 10 anni a tasso zero e comunque nel limite di quanto previsto dall’articolo 22 del Regolamento GBER e/o del Regolamento de minimis per il sostegno alle nuove imprese
  • 40% a fondo perduto + 40% di finanziamento di 10 anni a tasso zero e comunque nel limite di quanto previsto dal Regolamento de minimis per le imprese sociali, Enti del Terzo Settore, associazioni e fondazioni che svolgono attività economica e operano nella filiera culturale e creativa.

Tutti i beneficiari, inoltre, possono accedere a un servizio di tutoring fruibile anche in modalità telematica, fino a un valore massimo di 10.000 euro, nei limiti del Regolamento de minimis.

Quando presentare domanda

Le domande di agevolazione possono essere presentate a partire dalle ore 12:00 del giorno 10 dicembre 2025 accendendo all’area personale del sito dell’ente gestore Invitalia S.p.A.

È prevista una procedura valutativa a sportello, pertanto le domande saranno esaminate nel merito in base all’ordine cronologico di presentazione delle stesse.

Sei interessato ad approfondire la misura?