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03 giugno 2026

Decreto Fiscale: conferme e novità per le imprese 

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Decreto Fiscale: conferme e novità per le imprese 

La conversione in Legge del Decreto Fiscale n.38/2026 conferma e integra le misure a favore delle imprese adottate dal Governo in materia fiscale ed economica, introducendo al contempo alcune novità rilevanti. Gli ambiti di intervento spaziano dall’iperammortamento ai crediti d’imposta a sostegno del settore agricolo fino all’introduzione di nuove agevolazioni per gli artigiani.

Iperammortamento

Confermata e ormai assodata l’eliminazione del requisito della provenienza geografica europea dei beni agevolabili dando la possibilità alle imprese la possibilità di agevolare investimenti aventi ad oggetto beni strumentali prodotti anche al di fuori dell’Unione Europea.L’eliminazione del vincolo ha effetti retroattivi, dunque applicabile agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026. Resta inteso tuttavia che l’eliminazione del vincolo di produzione europea non riguarda gli impianti fotovoltaici.

Una importante novità, introdotta nel corso dell’esame al Senato, riguarda invece l’irrilevanza dell’iperammortamento ai fini della determinazione del reddito d’impresa oggetto di concordato preventivo. Questo sta a significare che i soggetti che aderiscono al concordato preventivo biennale potranno usufruire dell’imperammortamento già a partire dal periodo di imposta 2026 con la presentazione del modello redditi 2027.

Esodati Transizione 5.0

Alle imprese che nel 2025 avevano presentato progetti di investimento ai fini della fruizione dei benefici del Piano Transizione 5.0, e causa dell’esaurimento delle risorse erano rimaste in lista d’attesa è stato riconosciuto:

  • l’89,77% dell’ammontare del credito d’imposta prenotato con riferimento agli investimenti in beni materiali 4.0 (di cui agli Allegati A e B della L. n. 232 del 2016) e alle spese di formazione del personale. Le imprese interessate hanno già ricevuto comunicazione da parte del GSE dell’importo del credito utilizzabile in compensazione entro il 31 dicembre 2026. Il credito d’imposta non concorra alla formazione del reddito e della base imponibile dell’imposta regionale sulle attività produttive.
  • sottoforma di contributo il 100% dell’importo del credito d’imposta prenotato con riferimento agli investimenti in beni finalizzati all’autoproduzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e spese di certificazione. Il contributo costituisce aiuto di stato, nelle forme che saranno individuate dal Ministero competente, non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi, né alla base imponibile dell’imposta regionale sulle attività produttive.

Risorse per le imprese artigiane

Una novità riguarda l’istituzione, presso il Ministero delle imprese e del made in Italy, di un Fondo finalizzato alla promozione, sviluppo e crescita delle imprese artigiane con una dotazione finanziaria complessiva pari a 50 milioni di euro di cui: 20 milioni di euro per il 2027 e di 30 milioni di euro per il 2028.

Il fondo intende favorire l’accesso al credito, sottoforma di erogazione di contributi a fondo perduto in regime de minimis, per la realizzazione di programmi di investimento e progetti qualificati di sviluppo aziendale.

Le modalità di funzionamento, gestione e attuazione della misura sono demandate all’adozione di un decreto del Ministro delle imprese e del made in Italy, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle finanze.

Aiuti in agricoltura

Confermato il riconoscimento del credito d’imposta, in favore delle imprese agricole, fino al 20% della spesa sostenuta per l’acquisto di carburante nel mese di marzo 2026. L’acquisto del carburante deve essere comprovato da fatture di acquisto. Il credito è riconosciuto a parziale compensazione dei maggiori oneri effettivamente sostenuti per l’acquisto di carburante conseguenti all’aumento eccezionale del prezzo del gasolio e benzina dovuti dalla crisi internazionale.

Il credito è utilizzabile esclusivamente in compensazione.

Per l’effettiva attuazione della misura dovrà attendersi l’emanazione di un decreto del Ministro dell’agricoltura della sovranità alimentare e delle foreste di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze.

La misura è finanziata con 30 milioni di euro per l’anno 2026.

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