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27 maggio 2026

L’IRES premiale entra in dichiarazione

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L’IRES premiale entra in dichiarazione

Lo scorso 27 febbraio l’Agenzia delle Entrate ha reso nota la pubblicazione dei Modelli Dichiarativi 2026 evidenziando, tra le novità introdotte nei modelli delle società di capitali, degli enti non commerciali e nel Consolidato nazionale e mondiale, l’inserimento dell’Ires premiale.

La misura, introdotta dalla Legge di Bilancio 2025 e successivamente disciplinata dal DM 8 agosto 2025, offre la possibilità ai contribuenti di ridurre il carico fiscale sul reddito prodotto nell’anno 2025: il reddito prodotto nell’anno 2025 anziché essere tassato al 24% è tassato al 20%.

L’agevolazione si applica al ricorrere di determinate condizioni soggettive e oggettive.

I beneficiari

Godono dell’agevolazione fiscale esclusivamente i soggetti IRES che:

  • hanno accantonato almeno l’80% degli utili dell’esercizio 2024 ad apposita riserva non distribuibile;
  • investono un ammontare non inferiore al 30% degli utili accantonati in beni strumentali 4.0 nuovi destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato nonché in beni 5.0;

e che nel periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2024, quindi nel 2025:

  • non hanno diminuito il numero di ULA rispetto alla media del triennio precedente;
  • hanno incrementato, rispetto all’anno precedente, dell’1% le assunzioni con contratto di lavoro a tempo indeterminato.

Per soggetti IRES s’intendono: le Società per azioni, in accomandita per azioni e a responsabilità limitata; società cooperative e di mutua assicurazione; società europee di cui al regolamento 2157/2001 e società cooperative europee di cui al regolamento 1435/2003 residenti nel territorio dello Stato; enti pubblici e privati, diversi dalle società, che hanno per oggetto esclusivo o principale l'esercizio di un'attività commerciale e soggetti equiparati, nonché i trust, residenti nel territorio dello Stato, che hanno per oggetto esclusivo o principale l'esercizio di attività commerciali; società ed enti di ogni tipo, compresi i trust, con o senza personalità giuridica, non residenti nel territorio dello Stato con stabile organizzazione in Italia; enti non commerciali di cui all'art.73co. 1 lett. c) del TUIR in relazione al reddito derivante dall’eventuale attività commerciale svolta.

Investimenti agevolabili fino al 31/10/2026

Le imprese e gli Enti ai fini dell'accesso all'agevolazione devono effettuare investimenti in beni 4.0 (beni compresi negli allegati A e B annessi alla legge 11 dicembre 2016, n. 232 ) e/o 5.0 (i beni di cui all’articolo 38, commi 4, secondo periodo, e 5, del decreto-legge 2 marzo 2024, n. 19) nel periodo che dal 1° gennaio 2025 fino alla scadenza del termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2024 (il 31.10.2026, per le società il cui periodo d'imposta coincide con l'anno solare).

Ammontare degli investimenti

L’ammontare minimo degli investimenti rilevanti è determinato in misura pari al maggiore fra i seguenti importi:

  • 30% dell’utile accantonato;
  • 24% dell’utile dell’esercizio in corso al 31 dicembre 2023;
  • 20.000 euro.

Adempimenti

I soggetti che intendo usufruire dell’agevolazione dovranno compilare gli appositi quadri della dichiarazione dedicati all’ires premiale, tra questi anche quelli relativi al monitoraggio delle riserve vincolate.

Sei interessato ad approfondire la misura?