Si è tenuta a Milano in data 18 giugno la tappa italiana del Google Search Central Live 2026, l’evento flagship del team Google Search Central. Un’occasione importante per confrontarsi direttamente con esperti come John Mueller e Martin Splitt e per capire come sta evolvendo la ricerca nell’era dell’AI generativa.
Il team di Pro Web Digital Consulting ha partecipato alle sessioni formativi, estrapolando importanti consigli pratici e strategici da applicare nella SEO quotidiana.
Google ha ribadito che la buona SEO di oggi è anche una buona “GEO” (Generative Engine Optimization), ma i fondamenti rimangono invariati. Ogni giorno il 15% delle ricerche è completamente nuovo e l’AI espande le query degli utenti, offrendo risultati più ricchi con immagini, video, shopping, mappe e local listings.
In Search Console è in rollout una nuova impostazione per controllare l’inclusione dei contenuti nelle feature generative AI (AI Overviews e AI Mode). È possibile scegliere se ereditare le impostazioni o personalizzarle.
Consiglio pratico: puntare a essere riconosciuti come “preferred source” o “highly cited original source”. Quando il sito appare nella lista, aggiungere pulsanti o link per facilitarne la citazione.
Il messaggio centrale è stato chiaro: i contenuti vincenti sono non-commodity, ovvero unici, specifici e basati su esperienza diretta.
Non serve dividere i contenuti in paragrafi studiati appositamente per l’AI né ottimizzare su ogni possibile variante di keyword: i sistemi di Google gestiscono bene i collegamenti semantici.
La SEO tecnica, assieme alla costruzione di un brand solido e riconoscibile, rimane una delle leve più efficaci ed importanti per le performance a lungo termine.
Sono stati presentati anche altri spunti utili, tra cui i seguenti.
I fondamenti SEO (page experience, structured data, ottimizzazioni per shopping, local, video e immagini) rimangono centrali. Per l’AI Search la priorità va ai contenuti autentici, all’audit dei gap esistenti e alla revisione delle nuove opportunità.
In conclusione, l'AI non sostituisce la SEO tradizionale ma la amplia. Produrre contenuti di valore, curare l'esperienza utente e mantenere una base tecnica solida sono le condizioni per essere presenti sia nella ricerca classica sia in quella generativa.
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