In un'epoca in cui i dati rappresentano il nuovo petrolio, la loro protezione è diventata una priorità strategica per ogni organizzazione. La Data Security non è solo una questione tecnica, ma un pilastro fondamentale della governance aziendale, con implicazioni legali, reputazionali e operative sempre più rilevanti.
Ogni strategia di sicurezza informatica si basa su tre principi fondamentali. E’ la CIA Triad, ovvero il modello base su cui si costruiscono le strategie di sicurezza IT:
Questi tre principi sono interdipendenti e un sistema veramente sicuro è in grado di bilanciarli, poiché privilegiarne uno a scapito degli altri creerebbe vulnerabilità.
La storia della sicurezza informatica ha prodotto diversi modelli formali per tradurre i principi della CIA Triad in regole operative. Modelli classici come Bell LaPadula e Biba, nati in ambito militare hanno stabilito le fondamenta teoriche per il controllo del flusso informativo, rispettivamente a tutela della confidenzialità e dell'integrità. Il modello Clark-Wilson ha poi portato questi concetti nel mondo commerciale, introducendo la separazione dei compiti e le transazioni validate che oggi ritroviamo nei workflow approvativi aziendali e nei sistemi ERP.
Tuttavia, questi modelli presupponevano un mondo con confini chiari una rete interna "fidata" e un esterno "ostile". Quel mondo non esiste più e oggi la sicurezza deve essere gestita ad ogni livello.
Il paradigma Zero Trust nasce da una constatazione semplice e radicale: il perimetro di rete tradizionale è mutato o comunque non è più sicuro come prima. A cosa è dovuta questa mutazione? Cloud, lavoro remoto, API esposte all’esterno, supply chain digitali di vario genere… oggi i dati attraversano continuamente confini che un tempo non esistevano. Fidarsi di un utente o di un sistema solo perché si trova "dentro la rete" è quindi un'illusione pericolosa.
Per rispondere a questa esigenza è nato il modello “Zero Trust” i cui principi cardine sono:
In termini pratici, Zero Trust si implementa attraverso identity provider centralizzati e policy engine che valutano il rischio in tempo reale, micro-segmentazione della rete e crittografia pervasiva. Si tratta di un approccio architetturale che permea ogni livello dell'infrastruttura.
Questo paradigma è anche il fondamento su cui poggiano le Data Clean Room e le strategie di protezione contro le minacce legate all'intelligenza artificiale.
Nel prossimo articolo parleremo delle tecniche di protezione dei dati personali.
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