Cerved
  • ITA
Homepage/Pro Web Digital Consulting/Digital Analytics/Digital Omnibus: cosa potrebbe cambiare per cookie, GDPR e tracciamenti

22 maggio 2026

Digital Omnibus: cosa potrebbe cambiare per cookie, GDPR e tracciamenti

Condividi:

Se ti occupi di web analytics o gestisci campagne digitali, il Digital Omnibus Package è una proposta che vale la pena conoscere. Il 19 novembre 2025 la Commissione Europea ha pubblicato questo pacchetto normativo con un obiettivo dichiarato, semplificare le norme digitali europee e mettere finalmente mano al sistema dei cookie banner. Si tratta ancora di una proposta di regolamento che deve essere approvata da Parlamento e Consiglio Europeo prima di diventare legge e le norme potrebbero subire modifiche anche significative durante l'iter.

Le due aree di intervento

Il pacchetto si articolerebbe su due fronti.

  • il primo è orizzontale: introdurrebbe modifiche a GDPR, Direttiva ePrivacy, NIS2 e Data Act, con l'obiettivo di ridurre sovrapposizioni normative e semplificare la compliance;
  • il secondo è verticale: interverrebbe sull'AI Act per renderlo più chiaro e applicabile senza frenare l'innovazione.

Per chi lavora con la web analytics la parte più rilevante riguarda il primo intervento, il nuovo approccio a cookie e consenso.


Cosa potrebbe cambiare per cookie e consenso?

Una delle modifiche più attese riguarda la gestione dei banner dei cookie. L'obiettivo è snellire il sistema del consenso, che oggi appesantisce i siti web e rende frustrante la navigazione. Le principali modifiche proposte prevederebbero:

  • un solo click per accettare o rifiutare tutti i cookie;
  • la possibilità di impostare le preferenze privacy a livello centralizzato (ad esempio tramite il browser), con una durata di almeno 6 mesi;
  • una whitelist per statistiche e misurazioni aggregate dell'audience.

L'impatto sui tracciamenti analytics

Il punto più interessante per chi fa analytics è la proposta di esentare dal consenso le misurazioni aggregate dell'audience. In pratica, raccogliere dati statistici anonimi per capire come viene usato un sito potrebbe non richiedere più il consenso esplicito dell'utente. Questo approccio avvicina la normativa a soluzioni come GA4 in modalità cookieless, Piwik Pro o Matomo con anonimizzazione, lasciando un maggiore margine di azione per i tracciamenti analitici.

Una nota sull'advertising

Sul fronte pubblicitario la situazione potrebbe essere più complessa. Il consenso single-click, le preferenze centralizzate da browser e i 6 mesi di durata potrebbero ridurre il volume di utenti tracciabili per remarketing e conversioni. In questo scenario, soluzioni server-side e modelli di conversione basati su dati aggregati (come il Consent Mode v2) diventerebbero ancora più strategici.


Cosa ha senso fare già oggi

Il Digital Omnibus non è ancora legge, ma vale la pena verificare oggi che la propria infrastruttura sia già a norma e pronta per quello che potrebbe arrivare:

  • controllare che il cookie banner sia conforme al GDPR attualmente in vigore;
  • verificare che il Consent Mode avanzato (Advanced Consent Mode v2) sia implementato correttamente, per garantire la modellazione delle conversioni anche in assenza di consenso;
  • assicurarsi che gli strumenti analytics in uso abbiano una configurazione privacy-first;
  • monitorare l'iter legislativo.

I tuoi tracciamenti sono davvero a norma?

Avere un cookie banner sul sito non è sufficiente. Quello che conta è che i tracciamenti si comportino correttamente in base al consenso ricevuto e che soluzioni come l'Advanced Consent Mode siano implementate nel modo giusto. Contattaci per verificarlo insieme con un audit del tracking dedicato.