L’introduzione della pubblicità all’interno di ChatGPT segna un momento storico per il settore del digital advertising. OpenAI ha annunciato ufficialmente l’arrivo degli annunci sponsorizzati nella versione gratuita del suo modello conversazionale, aprendo la strada a un nuovo paradigma: l’advertising conversazionale.
Si tratta di un cambiamento significativo, soprattutto considerando che in passato l’azienda aveva espresso riserve sull’integrazione tra AI e pubblicità. Oggi, invece, questa scelta rappresenta un tassello fondamentale nella strategia di monetizzazione delle piattaforme AI.
Gli annunci appariranno inizialmente nella versione gratuita di ChatGPT per utenti adulti negli Stati Uniti. Saranno posizionati in fondo alle risposte generate dall’AI e chiaramente etichettati come contenuti “sponsorizzati”.
OpenAI ha dichiarato che:
Un approccio che punta a mantenere la fiducia degli utenti, pur introducendo un modello pubblicitario in un contesto percepito come personale e privato.
Una delle novità più discusse riguarda il nuovo piano ChatGPT Go, un abbonamento da 8 dollari al mese che mostrerà comunque pubblicità.
L’unico modo per rimuovere completamente gli annunci sarà sottoscrivere i piani:
Questa scelta rompe con una convenzione consolidata nel mercato: pagare un abbonamento solitamente significa eliminare la pubblicità. Piattaforme come Spotify Premium o YouTube Premium seguono questo modello da anni. La decisione di OpenAI ha quindi generato critiche e perplessità, soprattutto tra gli utenti che si aspettavano un’esperienza “ad-free” anche con un abbonamento entry-level.
Dal punto di vista degli inserzionisti, la pubblicità su ChatGPT apre scenari completamente nuovi.
Le conversazioni con un modello AI offrono infatti un livello di comprensione dell’intento dell’utente molto più profondo rispetto alle tradizionali ricerche per keyword.
Esempio: se un utente sta pianificando un viaggio dialogando con ChatGPT, l’AI può comprendere:
Questo permette di proporre annunci altamente contestuali per hotel, voli, ristoranti o attività, con una precisione impossibile da ottenere con i modelli attuali.
È un potenziale enorme, ma porta con sé interrogativi importanti su:
OpenAI non ha ancora lanciato una piattaforma self service, ma è probabile che il futuro Ads Manager includa funzionalità simili a quelle di Google Ads, Meta Ads o LinkedIn Campaign Manager.
Ecco alcune possibili caratteristiche che lo strumento potrebbe acvere, anche se OpenAI non ha ancora definito in modo definitivo tutti i posizionamenti:
Se confermato, questo modello potrebbe ridefinire il modo in cui i brand pianificano le campagne digitali.
OpenAI ha annunciato l’avvio dei test negli Stati Uniti. Le tempistiche per Asia e rollout globale non sono ancora state ufficializzate.
Per marketer e advertiser, questo significa che è il momento giusto per iniziare a prepararsi.
L’introduzione della pubblicità in ChatGPT rappresenta un cambio di paradigma: per la prima volta, gli annunci entrano in una conversazione, non in un feed.
Le implicazioni sono profonde:
Il successo di questa iniziativa dipenderà dalla capacità di OpenAI di bilanciare monetizzazione e user experience, mantenendo trasparenza e controllo per gli utenti.
In conclusione, la pubblicità conversazionale è destinata a diventare una delle innovazioni più rilevanti dei prossimi anni. Per i brand, rappresenta un’opportunità unica di raggiungere gli utenti in un momento di attenzione e coinvolgimento massimo. Per gli utenti, sarà fondamentale che questo nuovo modello rimanga trasparente, controllabile e rispettoso della privacy.
Per le aziende e i professionisti del marketing, è il momento di iniziare a esplorare questo nuovo territorio: chi saprà muoversi per primo avrà un vantaggio competitivo significativo.
Se vuoi comprendere come integrare la pubblicità conversazionale nella tua strategia di digital advertising e sfruttare appieno le potenzialità di queste nuove opportunità, il nostro team può supportarti con un Assessment personalizzato sul tuo caso, basato su analisi oggettive e progettato per generare azioni misurabili.
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