Negli ultimi dieci anni l’ecosistema delle Start Up Innovative italiane mostra una progressione graduale ma riconoscibile della presenza femminile nella governance e nei ruoli manageriali. I dati evidenziano un’evoluzione fatta di oscillazioni annuali, ma con una chiara tendenza di fondo verso un maggior coinvolgimento delle donne all’interno dei team e nei processi decisionali.
Trend generale dal 2016 al 2025
Negli ultimi dieci anni la presenza femminile nelle Start Up Innovative in Italia mostra una crescita lenta ma costante, pur restando strutturalmente minoritaria. Gli indicatori considerati – presenza di donne nella governance e nei ruoli manageriali – oscillano in un intervallo relativamente stabile, ma con una tendenza positiva nel medio periodo, pur con una decrescita nel 2024 e 2025. Nel complesso, i grafici restituiscono l’immagine di un ecosistema mutevole: l’incidenza della conduzione femminile è minore nelle Start Up Innovative rispetto al dato rilevato nelle Società di Capitali.
Società di capitali iscritte al Registro delle Imprese al 31/12/2025
Fonte: Cerved
La quota di donne nella governance e nel management si colloca attorno al 17–19%, con un picco nel 2023 (circa 19%).
Grafico 1 – Conduzione femminile nelle Start Up Innovative (Società di Capitali) per anno di iscrizione nella sezione speciale del Registro delle Imprese
Fonte: Cerved
I team con almeno una donna mostrano percentuali più alte – nell’ordine del 23–26% – con il massimo sempre nel 2023. Nel 2024 e 2025 si registra un lieve rientro, ma non tale da invertire la traiettoria di fondo, che resta positiva.
Grafico 2 – Presenza di almeno un manager donna all’interno del CDA delle Start Up Innovative (Società di Capitali) per anno di iscrizione nella sezione speciale del Registro delle Imprese
Fonte: Cerved
Focus: le Start Up Innovative 2024 e 2025
L’analisi settoriale degli ultimi due anni mostra come le Start Up Innovative guidate o coguidate da donne si concentrino in ambiti eterogenei, con una presenza rilevante tanto nei comparti industriali quanto in quelli legati al benessere, alla sostenibilità e ai servizi digitali.
Allo stesso tempo emergono traiettorie tecnologiche in cui la partecipazione femminile appare particolarmente dinamica - come nelle piattaforme digitali e nei sistemi basati su dati - affiancate da settori più “giovani” dal punto di vista della presenza femminile, che richiedono interventi mirati per colmare i gap di accesso. Nel complesso, i grafici restituiscono l’immagine di un ecosistema che cambia, con segnali positivi ma non ancora strutturali.
L’imprenditorialità femminile non è quindi distribuita in modo uniforme.
Grafico 3 – Settori di attività delle Start Up Innovative a conduzione femminile iscritte nel 2024 e nel 2025 nella sezione speciale del Registro delle Imprese
Fonte: Cerved
Il grafico 4 mostra dove le Start Up Innovative a guida femminile sono più attive sul fronte tech:
La presenza femminile in AI sopra il 25% è un segnale molto rilevante: indica un progressivo ingresso delle donne in filiere tecnologiche ad alta complessità e guidate dalla crescita dei big data.
Grafico 4 – Tecnologie delle Start Up Innovative a conduzione femminile iscritte nel 2024 e nel 2025 nella sezione speciale del Registro delle Imprese
Fonte: Cerved
Cerved Rating Agency, governance e rischio di credito
Cerved Rating Agency ha analizzato oltre 13 mila società di capitali, attive tutti i settori e con rating in essere per valutare la relazione tra presenza femminile nelle posizioni apicali e rischio di credito. Confrontando le imprese con almeno il 20% di donne nei ruoli direttivi con quelle sotto questa soglia, emerge che le prime mostrano una probabilità di default mediamente più bassa, con uno spread di circa 110 punti base. La dimensione del campione consente analisi affidabili per settore, area geografica e classe dimensionale, con differenze spesso significative. Nel complesso, una maggiore diversità di genere nella leadership è associata a un profilo di rischio creditizio più contenuto.
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