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15 settembre 2026

ChatGPT Ads arriva in Italia: che cos’è e come funziona

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Dal 31 agosto 2026 anche le aziende di 31 paesi europei compresa l’Italia possono acquistare pubblicità dentro ChatGPT in self-service, tramite OpenAI Ads Manager. È la prima volta che un agente AI apre uno spazio pubblicitario all’interno della propria chat, gestibile direttamente dall’advertiser, senza passare per team commerciali o partner. Vale la pena capire cosa sia davvero, perché non è “solo un altro canale” e che cosa può cambiare per la tua strategia di advertising.

Che cos’è ChatGPT Ads

ChatGPT Ads è il sistema pubblicitario di OpenAI: annunci sponsorizzati che compaiono sotto le risposte di ChatGPT, nel contesto di una conversazione. Il 31 agosto 2026 OpenAI ha aperto l’accesso self-service a Europa, India, Medio Oriente e Nord Africa. L’Italia è nella lista dei paesi con accesso diretto ad Ads Manager.

Due dati sulla piattaforma per inquadrare la scala:

  • ha superato il miliardo di dollari di run rate annualizzato in meno di 200 giorni dal lancio;
  • è usata da decine di migliaia di inserzionisti;
  • ChatGPT conta oltre un miliardo di utenti attivi settimanali.

Il principio su cui OpenAI insiste è la separazione tra risposta e annuncio. La pubblicità non influenza la risposta di ChatGPT: il modello genera prima la sua risposta ottimizzata sull’utilità, poi un algoritmo separato valuta se mostrare un annuncio pertinente. Non si può comprare un posizionamento dentro la risposta. Gli annunci sono sempre etichettati come sponsorizzati e visivamente separati.


Esempio di ChatGPT Ads
  • Chi vede gli annunci: utenti loggati adulti sui piani Free e Go.
  • Chi non li vede: Plus, Pro, tutti i piani Business/Enterprise/Education, e gli account identificati come under 18.

Questo definisce già il pubblico raggiungibile ed è un aspetto da considerare se il tuo target è premium o B2B enterprise.

Perché è diverso dagli altri canali di Online Adv?

Google Search monetizza la query di ricerca dell’utente. ChatGPT, diversamente, lavora su una conversazione in cui l’utente spiega progressivamente cosa vuole ottenere, quali alternative sta valutando, quali vincoli ha. L’intento è più profondo e articolato di una keyword.

Il targeting, infatti, non è a parole chiave ma conversazionale: sui gruppi di annunci si scrivono dei “context hint” che descrivono le conversazioni in cui l’offerta è pertinente. Non esiste volume di ricerca né una previsione di CPC pre-lancio: si pianifica con budget e si misura sui dati post-delivery. Se sei abituato alla search classica, è un cambio di logica.

Le categorie che si prestano di più sono quelle dove le persone formulano bisogni complessi prima di scegliere: software e SaaS, servizi professionali, viaggi, e-commerce con fase di comparazione, formazione, prodotti premium. Se la tua offerta richiede ricerca e valutazione prima dell’acquisto, questo canale merita un test.

Per la e-commerce esiste anche una modalità dedicata: gli annunci con feed di prodotto. I retailer possono collegare il proprio catalogo (nomi, immagini, prezzi e altri attributi) e la piattaforma genera automaticamente gli annunci sponsorizzati a partire da quei dati, senza costruire ogni campagna a mano. Il caricamento avviene via SFTP, con feed che vanno da un minimo di 1.000 a un massimo di 2 milioni di prodotti per account; secondo OpenAI, gli annunci generati da feed di prodotto sono tra i più performanti registrati finora nel programma.

Un dato utile per gestire le aspettative, basato sui test condotti in US: frequenza degli annunci intorno al 20-26% delle conversazioni commerciali, CTR osservati sopra l’1%, con qualità dei lead a valle ancora da validare.


Panoramica della piattaforma: OpenAI Ads Manager

La piattaforma di acquisto si chiama OpenAI Ads Manager (attualmente in beta). La struttura è a tre livelli e chi ha già lavorato con Google Ads o con altre piattaforme di advertisng la riconosce subito.

  • La campagna definisce obiettivo, budget, date, paesi e piattaforme.
  • Il gruppo di annunci porta il tema e i context hint, oltre al bid massimo.
  • L’annuncio contiene titolo, copy, immagine e landing page.

Esempio vista OpenAI Ads Manager

Obiettivi e bidding

Tre modalità disponibili:

  • CPM (obiettivo Reach): si lavora su visibilità;
  • CPC (obiettivo Clicks): lavora sul traffico. OpenAI consiglia di partire con un bid massimo di 3-5 dollari per clic;
  • oCPC o conversioni: costo per clic ottimizzato sulle conversioni, il sistema ottimizza la delivery verso un’azione post-click.

Targeting

A livello di campagna si sceglie il paese. Negli Stati Uniti sono disponibili anche stati, DMA e codici postali. Fuori dagli USA il dettaglio geografico è più limitato; quindi, per l’Italia al momento si ragiona a livello nazionale. Si sceglie inoltre il posizionamento e i device: app iOS, app Android, web (desktop e mobile insieme). Sono gestibili anche custom audiences.

Budget

Si imposta un budget totale di campagna oppure un budget giornaliero medio. Con il giornaliero, la spesa di un singolo giorno può arrivare fino al doppio, ma sui sette giorni non supera sette volte il budget medio. La fatturazione è posticipata. Il minimo giornaliero varia per valuta e per l’Italia non è ancora pubblicata una soglia specifica.

Misurazione

Metriche disponibili:

  • impression
  • clic
  • spesa
  • CTR
  • CPC medio
  • CPM medio
  • conversioni.

Si possono aggiungere parametri UTM alle landing page mantenendo il tracciamento nei propri analytics. La misurazione post-clic passa da OpenAI Pixel, Conversions API e integrazioni con piattaforme esterne.



Esempio OpenAI Ads metriche

Requisiti e categorie

Serve un’entità legale registrata; l’account viene verificato da OpenAI senza tempi dichiarati. Paese e valuta scelti alla creazione non si modificano dopo.

Categorie ammesse:

  • beni di consumo e per la casa
  • servizi locali
  • viaggi
  • intrattenimento
  • prodotti digitali
  • formazione.

Categorie escluse:

  • gioco d’azzardo
  • alcol
  • tabacco
  • contenuti per adulti
  • contenuti politici.

Servizi finanziari, sanitari e legali sono valutati caso per caso e, ad oggi, solo negli USA.

In sintesi

Questo nuovo canale di online advertising è particolarmente indicato per chi vende software, servizi professionali, formazione, prodotti da confrontare o soluzioni con una fase di consideration complessa, ma vale la pena testarlo su tutte le tipologie di business in quanto offre la possibilità di intercettare traffico estremamente qualificato è con un intent molto alto.

Per chi ha un e-commerce sono molto interessanti da testare anche gli annunci con feed di prodotto affiancandoli ad una strategia più “tradizionale” che prevede il presidio dei posizionamenti shopping della SERP tramite campagne Google Ads (Performance Max e Shopping Standard).

Il punto è questo: ci troviamo di fronte a uno spazio pubblicitario appena nato, dove non tutti i competitor sono già presenti.

Ed è proprio in queste fasi che conviene muoversi per primi. Non c'è bisogno di rivoluzionare il piano media né di riallocare ampie porzioni di budget media: è sufficiente ritagliare uno spazio di test, capire come il pubblico reagisce a questo tipo di conversazione e se ChatGPT Ads possa essere un canale adatto a seconda del tipo di business.


Chi comincia a sperimentare oggi arriva prima degli altri, e nel marketing digitale questo fa spesso la differenza. Vuoi capire se ChatGPT Ads è un canale adatto al tuo business e come impostare un primo test? Il team di Pro Web Digital Consulting può supportarti nella pianificazione della strategia media e nella valutazione dei canali più efficaci per intercettare il tuo pubblico.

Contattaci per una consulenza sul tuo piano di online advertising.