Con decreto del Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso del 19 maggio 2026 sono stati destinati 505,8 milioni di euro alla seconda edizione del bando Scoperta Imprenditoriale, previsto nell'ambito del Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività 2021-27.
Possono beneficiare delle agevolazioni, in qualità di soggetti proponenti principali, le imprese di qualsiasi dimensione che esercitano attività industriali, agroindustriali, artigiane e i Centri di ricerca.
Possono assumere la veste di soggetti co-proponenti di un progetto congiunto: gli Organismi di ricerca, le imprese agricole e le imprese di servizi all’industria.
È in ogni caso richiesta l’iscrizione al registro delle imprese, la disponibilità di almeno due bilanci approvati, l’adempimento agli obblighi assicurativi per rischi catastrofali, e una capacità finanziaria idonea a rimborsare il finanziamento agevolato.
La misura è finalizzata alla valorizzazione economica dell’innovazione attraverso la sperimentazione e l’adozione di soluzioni innovative e tecnologicamente avanzate, nonché ad accelerare la ricerca collaborativa e il processo di scoperta dinamica e imprenditoriale di nuovi domini di specializzazione.
In particolare, sono agevolabili progetti di attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale, finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo delle tecnologie abilitanti fondamentali:
I progetti devono essere avviati dopo la presentazione della domanda e realizzati nell’ambito di una o più delle proprie unità locali ubicate nei territori delle regioni del Mezzogiorno Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Sono ammissibili le spese relative a: personale del soggetto proponente impegnato nel progetto; strumenti e attrezzature di nuova fabbricazione, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto di ricerca e sviluppo; servizi di consulenza e spese generali.
L’importo degli investimenti deve essere almeno pari a euro 1.000.000,00 e non superiore a euro 5.000.000,00.
Le agevolazioni sono concesse sotto forma di:
Per gli Organismi di ricerca l’agevolazione è erogata esclusivamente nella forma di contributo a fondo perduto pari a:
Termini e modalità di presentazione della domanda saranno definiti con successivo provvedimento direttoriale.
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