A fine esercizio con il bilancio in mano possiamo verificare il cash-flow, il valore che misura la capacità finanziaria della tua impresa, ossia la sua attitudine a generare liquidità sostenendo nel tempo i propri impegni. Una società può essere redditizia ma avere difficoltà di liquidità, così come può generare cassa anche in presenza di risultati economici contenuti.
Il cash-flow, tuttavia, non coincide con le disponibilità liquide effettive, perché oltre ai risultati del Conto Economico incidono anche le variazioni di crediti, debiti e altre voci patrimoniali. Per esempio, se emettiamo una fattura a fine anno con pagamento dilazionato, il ricavo sarà registrato nel Conto Economico, ma l’incasso avverrà solo in un momento successivo.
Tempi e dilazioni di incasso e pagamento, così come gli investimenti e le modalità di finanziamento, sono tutti fattori che incidono sulla liquidità disponibile a fine esercizio.
Ecco perché è importante avere uno strumento che metta in relazione sia le voci di Conto Economico sia di Stato Patrimoniale e che renda più chiaro dove si genera e dove viene assorbita la liquidità aziendale. È qui che entra in campo il rendiconto finanziario.
Il rendiconto finanziario è il prospetto contabile che sintetizza i flussi finanziari di un’impresa in un dato periodo temporale.
Con il D.Lgs. 139/2015, applicabile dai bilanci 2016, è diventato uno dei documenti del bilancio d’esercizio:
“Art. 2423. Redazione del bilancio. Gli amministratori devono redigere il bilancio di esercizio, costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico, dal rendiconto finanziario e dalla nota integrativa […] ”
Il rendiconto finanziario ha lo scopo di presentare le variazioni dei flussi finanziari (entrate e uscite di disponibilità liquide ed equivalenti) avvenute nel corso dell’esercizio, distinguendo tali flussi a seconda che derivino dall’attività operativa, di investimento e finanziaria.
Il rendiconto finanziario, quindi, ti consente di ottenere:
Il rendiconto finanziario permette di comprendere come si è formata e come è stata utilizzata la liquidità di un’impresa nel corso dell’esercizio. Attraverso questo prospetto è possibile andare oltre il semplice risultato economico e capire perché l’utile non coincide necessariamente con la disponibilità di cassa, chiarendo l’impatto che incassi, pagamenti, investimenti e finanziamenti hanno avuto sulla situazione finanziaria aziendale.
Il rendiconto finanziario consente quindi di leggere in modo più consapevole l’equilibrio finanziario dell’impresa e di valutarne la capacità di far fronte agli impegni nel tempo.
Poiché nella gestione aziendale è fondamentale monitorare l’andamento prospettico dei flussi finanziari, il rendiconto rappresenta anche un utile punto di partenza per stimare i futuri fabbisogni di liquidità.
Gli schemi utilizzati per adempiere agli obblighi di legge sono molto diversi da quelli adottati in ambito gestionale. Ciò che li accomuna è l’impostazione generale, con la classificazione dei flussi finanziari in base al tipo di attività che li ha generati, così da ottenere:
Quando è obbligatorio?
Il rendiconto finanziario è obbligatorio per le società che redigono il bilancio in forma ordinaria.
Le società possono redigere il bilancio in forma abbreviata (e quindi essere esonerate dal rendiconto finanziario) se, per due esercizi consecutivi, non superano almeno due dei limiti previsti dall’art. 2435-bis del Codice Civile.
Il Sistema CEBI di Cerved è un applicativo ampiamente diffuso in ambito bancario e finanziario per l’analisi dei flussi finanziari e della struttura economico-finanziaria delle imprese in ottica del merito creditizio.
Il Sistema propone una riclassificazione dei dati di bilancio volta a evidenziare gli investimenti effettuati dalla società e le modalità di copertura dei fabbisogni finanziari, distinguendo tra fonti interne e ricorso a capitale di terzi.
L’obbiettivo che Sistema Cebi persegue con l’analisi dei flussi finanziari è quello di comprendere come si genera e come viene utilizzata la liquidità aziendale, mostrando le variazioni delle disponibilità liquide nel periodo, coerentemente con i principi contabili nazionali e internazionali.
Con Cerved puoi gestire la liquidità in modo strutturato, monitorando il rischio del portafoglio e definendo una credit policy efficace per garantire la continuità aziendale.
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