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AML, le novità in materia di antiriciclaggio

Nuove tecnologie, strumenti e l’approvazione del DL che recepisce la Direttiva Europea 1673 del 2018 pone nuove sfide per chi si occupa di contrasto al riciclaggio di denaro. Intervista a Simone Barbieri, CEO di Cerved AML

È un momento di cambiamento per chi si occupa di antiriclaggio. Se nel 2018 l’Unione Europea ha approvato Direttiva 1673, nel luglio del 2021 è stata presentata una proposta di revisione più complessiva della normativa in ambito AML. Sono quindi molteplici le sfide per chi si occupa di questa materia. Intervista a Simone Barbieri, Ceo di Cerved AML..

Recentemente il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legislativo in attuazione della Direttiva Europea sulla lotta al riciclaggio mediante il diritto penale. Quali sono le ulteriori novità normative che ci aspettiamo?

Barbieri: “Lo scorso 4 novembre l’Italia ha adottato nel proprio ordinamento giuridico i dettami della Direttiva Europea 1673 del 2018 che ha comportato l’estensione dei reati presupposto dei delitti in materia di riciclaggio di denaro, includendo anche i delitti colposi e le contravvenzioni.

La normativa antiriciclaggio negli ultimi anni è stata oggetto di diversi aggiornamenti, in gran parte per la necessità di adeguare i presidi a contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo, anche a seguito dell’operatività consentita dalle continue innovazioni tecnologiche.

In particolare la Comunità Europea lo scorso luglio ha presentato la proposta per la revisione complessiva della normativa europea in ambito AML che prevedrà tra le altre:

– un nuovo Regolamento generale, che sarà direttamente applicabile nei Paesi della UE, e che disciplinerà anche l’adeguata verifica e la titolarità effettiva, superando quel frazionamento delle norme nei vari paesi che rappresenta oggi una delle criticità nel contrasto dei fenomeni di riciclaggio;

– un nuovo Regolamento che istituisce la nuova Autorità Europea in materia antiriciclaggio (“AMLA”).

Quali sono le sfide attuali e future per gli intermediari nel contrasto al riciclaggio di denaro?

Barbieri: “Gli intermediari si troveranno ad affrontare delle sfide che riguardano l’utilizzo delle nuove tecnologie per l’identificazione a distanza della clientela come l’utilizzo dell’intelligenza artificiale e del machine learning per la profilatura e per la detection dell’operatività sospetta della clientela. Oppure l’identificazione del titolare effettivo soprattutto per quanto riguarda strutture societarie complesse e con ramificazioni estere, nel quale la creazione dei registri nazionali non esimerà gli intermediari dalle necessarie verifiche. Inoltre la necessità di estendere le verifiche non soltanto ai clienti ma anche alle terze parti, fornitori, agenti e la necessità di automatizzare i processi di rinnovo dell’adeguata verifica della clientela, che diventerà sempre più effettivamente nel continuo con controlli real time su liste AML, sanctions, ma anche adverse media, reputazionali, sugli eventi societari che modificano la catena societaria ed i titolari effettivi”.

Quali sono gli strumenti a disposizione degli intermediari per giocare efficacemente il ruolo di “gatekeeper” del sistema finanziario?

Barbieri: “I tool devono evolversi nel continuo per supportare tutte le attività ed i processi antiriciclaggio e antiterrorismo a supporto degli intermediari, che, come abbiamo detto, sono sempre più sfidanti.

Cerved ha sviluppato e continua ad aggiungere funzionalità alle suite antiriciclaggio, che permettono la gestione dei processi di adeguata verifica, classificazione, conservazione dei dati e delle informazioni, monitoraggio della clientela e identificazione delle operazioni potenzialmente anomale.

Così come sono stati realizzati servizi informativi e strumenti per l’identificazione ed il monitoraggio nel continuo della catena societaria e del titolare effettivo, per i controlli automatizzati sulle liste antiriciclaggio e di tipo reputazionale, le cosiddette adverse media news, e strumenti che permettono di automatizzare i processi di rinnovo dell’adeguata verifica”.

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