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Come il Coronavirus ha cambiato le ricerche online: un’analisi sulla SERP e i motori di ricerca per la fase 3

Con l’arrivo e la diffusione dei vaccini si apre una nuova fase anche per le aziende. Conoscere e interpretare l’impatto sulla SERP è fondamentale per farsi trovare preparati alle nuove sfide portate dalla pandemia.

Con l’arrivo e la diffusione dei vaccini si apre una nuova fase anche per le aziende. Conoscere e interpretare l’impatto sulla SERP è fondamentale per farsi trovare preparati alle nuove sfide portate dalla pandemia.

La pandemia di Covid-19 ha rivoluzionato il mondo in ogni suo aspetto, dalle relazioni al lavoro, dagli spostamenti all’intrattenimento. Un buon punto di partenza per comprendere queste trasformazioni è analizzare in che modo si sono trasformate le abitudini degli utenti e come il loro comportamento abbia impattato sulla SERP.

Come sono cambiate, quindi, le ricerche durante il lockdown? E come sono riuscite le aziende ad adattarsi?

Nelle prime settimane le analisi della SERP evidenziano l’impennata di parole chiave di tipo informazionale, legate alla conoscenza del virus e su come difendersi. Spiccano quindi le ricerche su sintomi, sull’acquisto e sull’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale per poi concentrarsi sulle notizie su contagi, decreti e le attività che era possibile effettuare durante la quarantena.

Nella seconda fase, il focus delle ricerche online ha virato su come interpretare e trascorrere la nuova quotidianità, sia in chiave personale che lavorativa. Le parole chiave hanno seguito questo trend, cercando soluzioni per trasportare le attività quotidiane in un contesto casalingo.
A testimoniare questa transizione è il modo in cui il suffisso ‘a casa’ – e tutte le sue variabili – ha cominciato a caratterizzare la maggior parte delle keywords più utilizzate: dalla palestra allo yoga, dalle ricette per il pane, lo smart working fino ai servizi di intrattenimento con cui trascorrere la quarantena. Proprio questo ultimo aspetto ha visto il moltiplicarsi delle ricerche transazionali volte all’acquisto di oggetti, giochi e prodotti con cui passare il tempo.

Le aziende e il paradosso delle troppe richieste

L’impatto delle ricerche e l’aumento degli acquisti online hanno portato le aziende a cambiare il proprio modo di lavorare. Mentre alcuni settori non hanno potuto operare e sono stati costretti a sospendere le proprie attività per mesi, altre hanno visto aumentare vertiginosamente le richieste dei propri prodotti. 

In questo scenario molte aziende, già dotate di e-commerce attivi e reti di distribuzione efficaci, sono state in grado di adattarsi con successo alla situazione e ottenere ottimi risultati. Paradossalmente altre realtà, davanti all’incremento delle richieste, non sono state in grado di gestire in modo adeguato il costumer journey, riscontrando falle logistiche, di magazzino e spedizione perdendo enormi opportunità di business.

Questo periodo, per quanto drammatico e imprevedibile, ha mostrato quanto per un’azienda sia fondamentale curare e tenere aggiornata la propria strategia digitale per non perdere opportunità e rilanciare la propria attività nella fase 3 della pandemia. 

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