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Cos’è la stagflazione e come si può evitare in una situazione di “guerra”

La stagflazione si verifica quando la crescita dei prezzi non è generata da una crescita della domanda ma è provocata da fattori esterni e non controllabili, come una guerra.

Con il termine stagflazione (combinazione dei termini stagnazione ed inflazione) si indica la situazione nella quale nello stesso mercato aumentano i prezzi (inflazione), ma l’economia in termini reali non cresce (stagnazione economica). Due situazioni molto difficili per il mercato che possono avere conseguenze negative anche sul potere d’acquisto dei cittadini, con una riduzione dei consumi e a lungo termine della domanda.

In un scenario standard di crescita della produzione seguita o causata da crescita della domanda, si alzano anche i prezzi e quindi anche l’inflazione. Esiste quindi una relazione diretta tra crescita economica e inflazione: l’aumento dei prezzi indica un mercato in salute e un aumento del potere di acquisto delle famiglie.

La guerra in Ucraina, purtroppo, ha riportato in auge la stagflazione, termine caduto nel dimenticatoio dagli anni’70, periodo dello shock petrolifero. Una situazione che potrebbe ripresentarsi oggi a causa dell’aumento del costo di gas e petrolio, delle materie prime e della logistica.

Quando si verifica una stagflazione?

Si verifica quando i prezzi delle materie prime ma non solo, crescono a causa di fattori esterni e non controllabili come una guerra. In uno scenario di questo tipo si potrebbe configurare la stagflazione: una crescita dei prezzi e una produzione che rallenta.

Cosa rischiamo oggi?

Attualmente per evitare la stagflazione dovuta alla guerra in Ucraina, il Governo sta introducendo azioni per evitare il mix di stagnazione e inflazione.

Tuttavia, la vera partita va giocata a livello europeo.

Se il tasso d’inflazione dovesse crescere, la Bce potrebbe intervenire sui tassi mercato (il tasso Bce è zero dal 2016) e aumentarli. D’altra parte, l’aumento dei tassi di interesse potrebbe anche avere effetti negativi sull’economia e sui prestiti a imprese e famiglie con un ulteriore rallentamento della crescita. È per questo motivo che la Bce è molto cauta su questo tema.

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“Industry Forecast: guerra e materie prime frenano la ripresa”