Quanto cresce la tua impresa? Rispetto al mercato come si posiziona?

Il primo parametro che solitamente si stima nel processo di valutazione dell’impresa è la crescita del fatturato.

Tuttavia, per avere informazioni utili per poter comprendere meglio l’andamento dell’impresa e definire delle strategie, è importante stabilire non solo quale sarà la crescita del fatturato nel medio periodo, ma confrontare anche il tasso di crescita con quello delle imprese della stessa dimensione e settore e con il valore medio nazionale.

Stiamo parlando di benchmark utili per posizionare correttamente l’impresa sul mercato.

Calcola il tuo tasso di crescita e confrontalo con quello delle imprese del tuo settore e dimensione.

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Focus su mercato e agenzie immobiliari nella crisi pandemica

L’emergenza Covid-19 è esplosa durante una fase di sviluppo nel settore immobiliare, creando una netta discontinuità tra ‘prima’ e ‘dopo’. Dopo la forte crisi del 2007-2013, il mercato immobiliare aveva evidenziato segnali di ripresa che nel biennio 2018-2019 si erano particolarmente rafforzati e sembravano destinati a consolidarsi in un nuovo ciclo di crescita, sia pure non paragonabile rispetto al precedente. La paralisi dell’attività di agenzie e cantieri nel periodo di lockdown del 2020 ha determinato un arretramento non recuperabile nel corso dei mesi successivi, in un clima di notevole incertezza e di forte rallentamento dell’economia. Il bilancio annuale per le compravendite residenziali risulta, pertanto, in flessione.

Tuttavia i risultati appaiono a consuntivo migliori delle aspettative formulate nel corso dell’anno. Il mercato, infatti, a partire dal terzo trimestre 2020, ha evidenziato un andamento positivo. In particolare, la “seconda ondata” non ha avuto effetti negativi sulle compravendite nell’ultimo trimestre dell’anno, in cui le transazioni residenziali sono, al contrario, salite dell’8,8% sul corrispondente periodo del 2019. L’assenza di limitazioni all’attività, i tassi di interesse contenuti e anche le prospettive offerte dalle agevolazioni fiscali alle ristrutturazioni hanno contribuito a sostenere la domanda, malgrado la situazione sanitaria ancora critica.

Nell’intero anno le transazioni sono diminuite nel complesso del 7,7% in volume rispetto al 2019. Una discontinuità rispetto alla fase precedente di risalita del ciclo, che deriva dalla distinzione tra centri e periferie. Le città capoluogo, infatti, sono state maggiormente penalizzate (-11,4%) rispetto ai non capoluoghi (-5,7%), invertendo la tendenza che aveva prevalso nella fase di avvio della ripresa del ciclo immobiliare. Peggiore della media è poi il risultato delle grandi città, che anche a fine anno, stentano a riprendere vivacità. Inoltre, in termini di superfici, l’andamento delle transazioni risulta più dinamico per le grandi superfici che per le piccole. I dati sembrano rispondere a cambiamenti strettamente legati ad alcuni effetti della pandemia. Nello specifico, la forte riduzione degli spostamenti, la diffusione di smartworking, smartlearning e DAD hanno dato centralità alla casa e hanno contribuito a rivitalizzare le periferie. È aumentato l’appeal di abitazioni più funzionali a uno stile di vita maggiormente centrato sulla vivibilità in termini di spazi (anche esterni) delle abitazioni principali, oltre che caratterizzate da prezzi/mq inferiori a scapito della localizzazione centrale.

Il fatturato complessivo delle agenzie immobiliari nel 2020 è valutato pari a circa 5,9 miliardi di euro, in calo dell’8,8% sull’anno precedente. L’andamento dell’attività ha risentito della flessione del numero delle compravendite immobiliari, a fronte di una tendenza ancora mediamente in lieve ribasso per i prezzi. Le agenzie hanno, però, dimostrato una buona capacità di reazione al cambiamento e sono state capaci di cogliere i mutamenti in atto sul mercato.

Il settore è altamente frammentato, caratterizzato da una pletora di imprese a livello locale e un numero esiguo di operatori con presenza diffusa sul territorio nazionale. La concorrenza è intensa e si gioca a livello locale, sulla capacità di assumere incarichi dai venditori, sull’immagine e la professionalità degli agenti. Di fronte alle limitazioni a spostamenti e incontri fisici, si è notevolmente ampliata la capacità di operare a distanza, migliorando l’efficienza dei servizi digitali offerti a clienti. Modulistica editabile, firma digitale, utilizzo di social e di piattaforme digitali, virtual tour sono diventati strumenti indispensabili. Soprattutto le cosiddette “visite virtuali” sono risultate strategiche. La riduzione delle visite sul posto permette risparmi di tempo ad agenti e clienti in quanto i virtual tour consentono di selezionare clienti veramente interessati all’acquisto o alla locazione di un determinato immobile.

Pur in uno scenario di ripresa economica che, nella prima parte del 2021, risulta ancora stentata e con notevoli criticità dal punto di vista sanitario, le prospettive di ripresa del ciclo positivo del mercato immobiliare appaiono piuttosto favorevoli. La riacquistata centralità dell’ambiente domestico e le risorse pianificate nel settore delle costruzioni dai piani di rilancio dell’economia definiscono, infatti, un contesto complessivamente espansivo almeno nel breve-medio termine. Nel 2021 si prevede un rimbalzo positivo del fatturato del settore, che permetta di recuperare, almeno in buona parte, le perdite subite, con una tendenza che si potrà consolidare nel 2022. Non è comunque ipotizzabile che il ciclo che sta attraversando il mercato attualmente possa ripercorrere, in termini di intensità, quelli passati, in particolare quello eccezionale vissuto tra il 1998 e il 2006.

Stime sull’impatto del Covid e previsioni sui trend di ripresa nel biennio 2021-22

Cerved Industry Forecast: previsioni Cerved sui ricavi delle imprese per oltre 200 settori analizzati e 1.600 attività a livello di ATECO primario. Due scenari economici evidenziati: base e worst.

L’intensità della ripresa sarà fortemente differenziata in base a tre driver:

In base a questi fattori, alcuni comparti potrebbero uscire rapidamente dalla crisi portandosi al termine del 2022 su livelli di fatturato superiori al pre-covid, mentre altre attività potrebbero chiudere il prossimo biennio con forti perdite rispetto ai valori del 2019.

È lo scenario che emerge dal Cerved Industry Forecast, che fornisce stime sull’impatto del Covid nel 2020 e previsioni sui trend di ripresa nel biennio 2021-22 per oltre 230 settori sulla base del monitoraggio degli andamenti di oltre 1.600 attività a livello di ATECO primario.

Le previsioni di Cerved sono state elaborate sulla base di due diversi scenari:

Scarica il Cerved Industry Forecast per scoprire gli andamenti previsti nei diversi mercati: Chemical – Medical & Pharma – Food & Beverage – Real Estate – Telco, Media & Technology, Reatail & Consumer Goods, Manufacturing, Energy & Utility, B2B & BTC Services.

Inoltre nel Cerved Industry Forecast troverai l’indicazione dei settori più esposti rispetto ai tre driver della ripresa e il ranking dei settori più impattati dallo shock nel prossimo biennio.

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Rapporto Italia Sostenibile: rilanciare il Paese attraverso la transizione sostenibile e digitale di imprese e PA

I 209 miliardi di euro che l’Unione Europea ha destinato all’Italia nell’ambito del piano Next Generation rappresentano un’opportunità concreta per dare il via a un processo di profonda trasformazione del nostro Paese. I fondi europei potranno essere un impulso determinante per il rilancio del comparto economico italiano solo se verranno utilizzati seguendo una strategia chiara ed efficace, che tenga in considerazione le sfide della sostenibilità e del digitale.

Inoltre è in forte crescita l’orientamento dei mercati e delle istituzioni finanziarie a investire sulle imprese sostenibili.

Per sfruttare al massimo tutte queste opportunità è necessario stabilire sin da subito una lista di priorità, organizzando un piano di investimenti che preveda una transizione verso un modo di fare impresa sostenibile e digitale, permettendo a aziende e istituzioni di avere risposte in grado di far ripartire in maniera decisiva l’intero sistema paese. Perché questo processo funzioni e le imprese possano essere protagoniste del rilancio è fondamentale intercettare il flusso della finanza sostenibile, che non dovrà fermarsi alle grandi imprese ma andare incontro alle esigenze delle PMI. In questo senso l’armonizzazione degli standard e gli obblighi di reporting di dati ESG potrebbero facilitare gli investitori ad accedere alle informazioni non finanziarie anche delle aziende medio-piccole, segmento storicamente rilevante del tessuto economico italiano.

Il Rapporto Italia Sostenibile è il contributo che vogliamo offrire a tutti i soggetti impegnati nel grande sforzo di rilancio e di sviluppo sostenibile che servirà al nostro Paese per rialzarsi. Un sistema aperto che verrà progressivamente arricchito con nuovi dati, strutture di analisi aggiornate e dalla collaborazione con istituzioni, centri di ricerca e aziende.

Il report nasce dalla volontà di Cerved di dare al sistema Paese una risposta concreta e un piano di sviluppo basato su un approccio data-driven che supporti concretamente le PMI e le pubbliche amministrazioni in questo momento delicato. L’obiettivo è quello di fornire strumenti concreti in grado di aiutare ogni settore pubblico e privato nel definire una propria strategia di sostenibilità, dalla misurazione degli obiettivi all’attuazione dei progetti di sviluppo, mettendo in campo il nostro know-how – basato sul nostro patrimonio di dati, tecnologie, modelli analitici e sulla profonda comprensione del contesto – unito alle nostre competenze in ambito di finanza sostenibile.

Integrando il nostro patrimonio di informazioni su imprese, persone e immobili con statistiche di fonte pubblica abbiamo quindi disegnato la prima mappa italiana della sostenibilità. L’analisi, con circa 300 statistiche calcolate su tutte le province italiane e combinate in indici sintetici, consente di individuare i punti di forza e di debolezza dei singoli territori, gli squilibri e le priorità da affrontare. Nel complesso si configurano cinque Italie: il gruppo delle province più solide, quello delle province più fragili e i tre gruppi con un focus sui problemi economici, sociali o ambientali.

Utilizzando il modello previsionale Cerved, il Rapporto esamina il probabile impatto dell’attuale crisi nel territorio: non solo in termini di indebolimento del tessuto produttivo e di perdita di lavoro, ma localizzando i fenomeni più gravi di impoverimento ed esclusione sociale, le criticità dei sistemi di welfare, i rischi ambientali e le principali difficoltà della transizione ecologica.

Il 19 aprile presenteremo il Rapporto Italia Sostenibile e ne discuteremo insieme a CEO di imprese e istituzioni finanziarie italiane. Tra gli ospiti sarà presente anche Enrico Giovannini, Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili.

L’evento sarà in diretta streaming completamente gratuito.

Scopri l’agenda completa e ​​​​​iscriviti per partecipare!

Partecipa alla presentazione del Rapporto Italia Sostenibile, evento virtuale | 19 aprile, ore 11:00

Rapporto Italia Sostenibile

Partecipa alla presentazione del Rapporto Italia Sostenibile, evento virtuale | 19 aprile, ore 11:00

Agenda

Presenta e modera: Lavinia Spingardi, Sky TG24

11:00
Benvenuto e introduzione
Andrea Mignanelli, CEO Cerved

Presentazione del Rapporto Italia Sostenibile 2021
Enea Dallaglio, Innovation Team – Gruppo Cerved, e Guido Romano, Ufficio Studi Cerved 

Testimonianza – Il caso Chiesi
Maria Paola Chiesi, Shared Value & Sustainability Director Chiesi

11:30
Tavola Rotonda: Le imprese per la crescita e la sostenibilità del Paese
Marco Sesana, Country Manager & CEO Generali Italia
Carlo Tamburi, Head of Country Enel Italia
Giovanni Sandri, Country Head BlackRock Italia
Silvia Candiani, Country General Manager Microsoft Italia
Raffaele Jerusalmi, CEO Borsa Italiana
Stefano Barrese, Responsabile Banca dei Territori Intesa Sanpaolo 

12:30
Conclusioni
Enrico Giovannini, Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili

12:45
Q&A

Rapporto Italia Sostenibile

Partecipa alla presentazione del Rapporto Italia Sostenibile, evento virtuale | 19 aprile, ore 11:00

Agenda

Presenta e modera: Lavinia Spingardi, Sky TG24

11:00
Benvenuto e introduzione
Andrea Mignanelli, CEO Cerved

Presentazione del Rapporto Italia Sostenibile 2021
Enea Dallaglio, Innovation Team – Gruppo Cerved, e Guido Romano, Ufficio Studi Cerved 

Testimonianza – Il caso Chiesi
Maria Paola Chiesi, Shared Value & Sustainability Director Chiesi

11:30
Tavola Rotonda: Le imprese per la crescita e la sostenibilità del Paese
Marco Sesana, Country Manager & CEO Generali Italia
Carlo Tamburi, Head of Country Enel Italia
Giovanni Sandri, Country Head BlackRock Italia
Silvia Candiani, Country General Manager Microsoft Italia
Raffaele Jerusalmi, CEO Borsa Italiana
Stefano Barrese, Responsabile Banca dei Territori Intesa Sanpaolo 

12:30
Conclusioni
Enrico Giovannini, Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili

12:45
Q&A

Partecipa alla presentazione del Rapporto Italia Sostenibile, evento virtuale | 19 aprile, ore 11:00

Digital Trasformation: il futuro è già qui!

La pandemia e il lockdown hanno accelerato il processo di trasformazione digitale. Saper utilizzare i nuovi strumenti tecnologici è fondamentale per le aziende per creare una strategia vincente.

Il contesto di emergenza legato al Covid-19 ha cambiato radicalmente il mondo del business, dando ulteriore centralità al mondo digital in fatto di acquisti e vendite.

Non solo. Il mezzo online gioca un ruolo centrale anche nella comunicazione fra imprese e utenti, determinando spesso la riuscita o il fallimento delle campagne digital. Per le aziende, quindi, la sfida non riguarda più soltanto la capacità di innovare i prodotti o potenziare i propri servizi, ma coinvolge direttamente il proprio modello di business.

La rivoluzione digitale ha permesso alle aziende di espandere i propri orizzonti e raggiungere un numero straordinario di utenti e potenziali clienti. Per riuscire a orientarsi fra i nuovi processi aziendali è necessario avere una guida per conoscere i driver di settore e per utilizzare al meglio i Digital Enabler.

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Come il Coronavirus ha cambiato le ricerche online: un’analisi sulla SERP e i motori di ricerca per la fase 3

Con l’arrivo e la diffusione dei vaccini si apre una nuova fase anche per le aziende. Conoscere e interpretare l’impatto sulla SERP è fondamentale per farsi trovare preparati alle nuove sfide portate dalla pandemia.

La pandemia di Covid-19 ha rivoluzionato il mondo in ogni suo aspetto, dalle relazioni al lavoro, dagli spostamenti all’intrattenimento. Un buon punto di partenza per comprendere queste trasformazioni è analizzare in che modo si sono trasformate le abitudini degli utenti e come il loro comportamento abbia impattato sulla SERP.

Come sono cambiate, quindi, le ricerche durante il lockdown? E come sono riuscite le aziende ad adattarsi?

Nelle prime settimane le analisi della SERP evidenziano l’impennata di parole chiave di tipo informazionale, legate alla conoscenza del virus e su come difendersi. Spiccano quindi le ricerche su sintomi, sull’acquisto e sull’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale per poi concentrarsi sulle notizie su contagi, decreti e le attività che era possibile effettuare durante la quarantena.

Nella seconda fase, il focus delle ricerche online ha virato su come interpretare e trascorrere la nuova quotidianità, sia in chiave personale che lavorativa. Le parole chiave hanno seguito questo trend, cercando soluzioni per trasportare le attività quotidiane in un contesto casalingo.
A testimoniare questa transizione è il modo in cui il suffisso ‘a casa’ – e tutte le sue variabili – ha cominciato a caratterizzare la maggior parte delle keywords più utilizzate: dalla palestra allo yoga, dalle ricette per il pane, lo smart working fino ai servizi di intrattenimento con cui trascorrere la quarantena. Proprio questo ultimo aspetto ha visto il moltiplicarsi delle ricerche transazionali volte all’acquisto di oggetti, giochi e prodotti con cui passare il tempo.

Le aziende e il paradosso delle troppe richieste

L’impatto delle ricerche e l’aumento degli acquisti online hanno portato le aziende a cambiare il proprio modo di lavorare. Mentre alcuni settori non hanno potuto operare e sono stati costretti a sospendere le proprie attività per mesi, altre hanno visto aumentare vertiginosamente le richieste dei propri prodotti. 

In questo scenario molte aziende, già dotate di e-commerce attivi e reti di distribuzione efficaci, sono state in grado di adattarsi con successo alla situazione e ottenere ottimi risultati. Paradossalmente altre realtà, davanti all’incremento delle richieste, non sono state in grado di gestire in modo adeguato il costumer journey, riscontrando falle logistiche, di magazzino e spedizione perdendo enormi opportunità di business.

Questo periodo, per quanto drammatico e imprevedibile, ha mostrato quanto per un’azienda sia fondamentale curare e tenere aggiornata la propria strategia digitale per non perdere opportunità e rilanciare la propria attività nella fase 3 della pandemia. 

Fatti trovare pronto! Scopri le variazioni del tuo settore e scopri quanto è importante la tua visibilità sui motori di ricerca.

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Perfomance Marketing: il segreto per una strategia vincente

Il performance marketing può aiutarti a controllare i risultati delle tue campagne per intervenire e ottimizzarle. Scopri come utilizzare canali, obiettivi e KPI per vincere la sfida della rivoluzione digitale.

Quante volte ti capita di aver paura di investire nella promozione digitale della tua attività perché pensi di non poter controllare, o intervenire, sulle dinamiche costo/risultato e, quindi, sprecare il tuo budget? Il performance marketing ti permette di costruire la tua strategia e migliorarla man mano, scegliendo quali canali utilizzare in base a target, obiettivi e budget, monitorando costantemente i KPI per capire se stai raggiungendo i risultati prefissati.

Per aiutarti a sfruttare tutti i vantaggi del Performance Marketing abbiamo raccolto le best practice da cui partire per rinnovare la tua strategia digital. 

Comincia oggi a trasfomare la tua azienda con la pillola video che abbiamo dedicato a questa pratica rivoluzionaria!

Definisci gli obiettivi

Prima di iniziare a “investire” e attendere che i risultati sperati “arrivino”, il performance marketing richiede una buona capacità analitica e una certa dose di auto-consapevolezza. Il punto di partenza deve, quindi, valutare i risultati che si vogliono ottenere in base al budget disponibile e all’analisi dei dati della propria piattaforma tramite gli strumenti di web analytics.

A ogni obiettivo, infatti, corrisponde una azione differente. Per facilitarti il compito, abbiamo riassunto i campi di azione su cui si concentra il Performance Marketing:

Utilizza le leve giuste

Una volta definiti gli obiettivi è necessario scegliere gli strumenti (le ‘leve’) sui quali vuoi –  e puoi – investire. Anche in questo caso la scelta dipende da che tipo di risultato vuoi ottenere e quali utenti vuoi coinvolgere. Le principali leve sono:

Non perdere di vista il target che hai scelto e ricordati che non esiste una formula magica: il mix di canali da utilizzare per i propri obiettivi può essere ri-modulato ogni volta, anche sulla base delle performance ottenute.

Considera i KPI

Come detto la grande potenzialità del Perfomance Marketing è la possibilità di modificare la propria campagna in qualunque momento. Per poter sfruttare questa capacità dovrai saper interpretare i Key Perfomance Indicator (KPI), gli indicatori di performance che ti aiuteranno a capire se la strategia sta funzionando.

I KPI sono numerosi e ognuno ti permette di visionare l’andamento della campagna in base ai target che vuoi raggiungere. Abbiamo riassunto i principali qui:

Per aiutarti a vedere come, nel concreto, si applicano questi KPI, nella nostra video-pillola troverai alcuni utili esempi!

Partecipa alla presentazione del Rapporto Italia Sostenibile, evento virtuale | 19 aprile, ore 11:00

E ora… non farti spaventare dal cambiamento

Forse il performance marketing con tutti i suoi canali, obiettivi e KPI da monitorare, non è la soluzione a cui hai sempre fatto ricorso per promuovere la tua attività. Ma il punto è proprio questo: adattarti ai cambiamenti trovando sempre nuovi strumenti per migliorare le tue strategie e aiutare il tuo business a diventare più competitivo.

Se ti interessa l’argomento o vuoi utilizzarlo per promuovere la tua azienda, puoi cominciare a scoprirne i principali metodi di applicazione, insieme a una serie di esercizi pratici, nella nostra Academy cliccando qui!

Perché la Web Analytics è importante per la tua strategia

Misurazione, raccolta, analisi e reporting di dati provenienti dalla rete per comprendere e ottimizzare i comportamenti online dei visitatori. La definizione di Web Analytics contiene già in sé tutti gli elementi per rivelarsi tra le armi vincenti della tua strategia digitale.

Hai creato il tuo sito web insieme ai migliori specialisti, studiando target, competitor, user experience e tutte quelle nozioni che, da manuale, bisogna prendere in considerazione per mettere online la tua attività. Il tuo sito è raggiungibile da ogni browser nel mondo e pensi che il lavoro sia finito. Beh, dobbiamo darti una brutta notizia: è appena iniziato!

Avere il proprio sito in rete è il primo step per costruire una strategia digital che racconti la tua attività ma, per ottenere risultati, è fondamentale raccogliere, studiare e interpretare i dati per creare campagne vincenti.

Vediamo come e perché la Web Analytics è importante per la tua strategia.

Perché è importante studiare la Web Analytics

Le Web Analytics è uno strumento fondamentale per comprendere l’efficacia della tua strategia e renderla più performante in base agli obiettivi che vuoi raggiungere. Grazie a questo strumento è possibile, infatti, visionare la quantità e le modalità con cui gli utenti interagiscono con le pagine del tuo sito.

Ci sono tantissime metriche che possono essere considerate durante un’attività di reporting: gli utenti che hanno visitato il tuo sito (numero, provenienza, fasce di età…), quali sono le pagine più viste e quali meno, il tempo di permanenza, le azioni più eseguite, gli acquisti etc.

Queste informazioni sono preziose per capire come muoversi a livello strategico o addirittura fare il set up delle tue campagne: ti stai rivolgendo alle persone giuste? Gli utenti in target riescono a trovarti? I tuoi contenuti sono interessanti?

Porsi queste domande è fondamentale per implementare la tua strategia, ma per rispondere è necessario elaborare e interpretare i dati in maniera corretta. Soprattutto se hai attivato anche azioni di performance marketing.

Dall’analisi dei dati all’interpretazione delle azioni degli utenti

A questo punto ti starai chiedendo come tradurre il dato puro e grezzo in qualcosa di comprensibile e utilizzabile in direzione di una strategia.

La risposta è il modello gerarchico DIKW.
Secondo questo schema infatti, il dato codificato che arriva dal sito web attraversa diversi step: viene innanzitutto inserito in un insieme di relazioni, che a loro volta sono incluse in pattern di comportamento da cui estrapolare principi umanamente comprensibili.

Chi ci permette di applicare questo schema alla Web Analytics per arrivare a capire il comportamento degli utenti? Dei tool appositi, come quelli di Google.

Lo stack di Google

Se parlare delle Web Analytics a volte è come parlare di Google Analytics, un motivo ci sarà: gli strumenti di Big G. sono tra i più utilizzati in questo ambito:

I vantaggi della Web Analytics

Le Web Analytics sono uno strumento utile per conoscere meglio il tipo di pubblico che visita il tuo sito web e rappresenta un campione altamente rappresentativo ma non sostituisce i report di vendita forniti, ad esempio, da un back office.

Utilizzarla permette, però, di contare su una serie di vantaggi:

Cosa guardare nella Web Analytics

Abbiamo detto che ci sono molti parametri che puoi tenere sotto controllo e studiare nel set up della tua strategia, ma ecco tre pilastri che non devono mancare nei tuoi report:

Vuoi approfondire le tue conoscenze?

Chiedi una consulenza ai nostri professionisti che, quotidianamente, si occupano di dati, analisi, report e strategie. Vieni a conoscerci e parlarci dei tuoi obiettivi di crescita. Scrivici!